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sabato 2 settembre 2023
Chi è veramente Alexei Navalny
Video: Le colonie estive Neonaziste per ragazzi in Ucraina
Disclaimer: io sono per la integrità territoriale dell'Ucraina in base ai suoi confini effettivi prima del 2022. Supporto gli Ucraini nel loro diritto di vivere in pace e di non subire influenze da parte di potenze prevaricanti come la Russia negli ultimi 20 anni. Quello che per me è importante però è che si dica e si scriva la verità e purtroppo in Italia si fa troppa propaganda in merito. La verità non è mai faziosa e non ha un colore politico.
Questo video del quotidiano Britannico "The Guardian" è di cinque anni fa.
Buona visione.
I finanziamenti Usa all'Ucraina prima dell'invasione Russa
Non starò qui a sbugiardare le già flebili bugie sul conflitto in essere in Ucraina. Basti sapere che l'esercito Ucraino veniva ampiamente foraggiato dagli Usa già da diversi anni e anche Trump ha fatto la sua parte. C'è stato un periodo in cui il battaglione Azov ha minacciato di marciare su Kiev se gli aiuti richiesti non fossero arrivati. Vi ricorda qualcosa?
Ecco un articolo de "Il Manifesto del 10 Febbraio 2015, firmato da Manlio Dinucci.
In Ucraina gli Usa inizieranno in primavera l’addestramento e l’armamento della Guardia nazionale: lo conferma ufficialmente il Comando europeo degli Stati uniti, precisando che il programma rientra nell’iniziativa del Dipartimento di stato per assistere l’Ucraina ad attuare «la difesa interna».Diffusione delle centrali a carbone in Europa
La mappa è molto esplicativa e indica in che percentuale tale fonte di energia influisce sul totale della produzione nazionale.
Voi però andate a comprare le auto elettriche con 500 km di autonomia e dal costo di 38 000 euro, redarguendo il vostro amico proletario con la Fiat Panda del 2002. Mi raccomando.
Calciomercato Pescara: il punto alla chiusura dei battenti
Nella foto:lo stadio Adriatico Cornacchia di Pescara dopo la recente ristrutturazione
Il Calciomercato del Pescara si è chiuso ieri alle 20:00. Ho già espresso delle opinioni di recente in merito alla campagna acquisti. Poco è cambiato in seguito. Mancavano una mezzala e un difensore. Sono arrivati Franchini e Di Pasquale, entrambi dal discreto curriculum.
Possiamo già svolgere alcune riflessioni in merito.
La prima è che Lescano, bomber da 21 reti la scorsa stagione, con due mesi e mezzo passati in panchina per motivi disciplinari, non è stato rimpiazzato adeguatamente, almeno sulla carta, dai subentrati Tommasini e Accornero.
La seconda: ci sono degli elementi nuovi e in parte sconosciuti perchè provenienti dalle squadre Primavera o con poca esperienza, per cui bisogna per forza vederli all'opera per saperne di più.
Terza: alcuni elementi possono essere considerati come buoni acquisti: Tunjov, Squizzato, lo stesso Di Pasquale e anche Franchini. Con l'arrivo degli ultimi due si è ribilanciata un minimo una rosa molto giovane.
Quarta: alcuni elementi considerati giovani l'anno precedente hanno un anno in più alle spalle e questo rodaggio potrebbe essere positivo. Plizzari, Mesic (che è in crescita di condizione e l'anno scorso non ha giocato per molto tempo ed era reduce da un infortunio grave). Soprattuto Pellacani, che è un centrale o anche esterno grintoso, non ha giocato per la maggior parte della stagione l'anno scorso e quest'anno si propone come l'uomo in più.
In definitiva, le cessioni di Lescano, Rafia e Delle Monache farebbero pensare ad un indebolimento, ma al di là di chi li sostituisce adesso nei loro specifici ruoli, ci sono parecchi calciatori nuovi che vanno valutati sul campo e che potrebbero compensare le partenze e rendere la squadra al livello dell'anno scorso almeno.
Il Pescara non parte favorito in questo campionato, in questo girone B e soprattutto ai play off dove ci saranno quasi sicuramente corazzate importanti negli altri gironi come Avellino e Catania, tanto per gradire.
Il fattore Zeman, tecnico che quando riesce a trovare la stagione giusta può fare la differenza come già è avvenuto a Pescara nel 2011, potrebbe essere il vero valore aggunto e far rendere un 20-30% in più un parco giocatori sulla carta discreto ma non eccelso.
Oggi, alle 20:30, ci sarà la Juventus Next Generation all'Adriatico. Si possono prevedere forse 5500 - 6000 spettatori. Ieri alle 20:00 i biglietti venduti erano quasi 3000 di fronte ai 1500 abbonamenti.
Non male, vista la campagna abbonamenti fiacca e la disaffezione cronica della piazza verso la dirigenza del Delfino.
Anche questo fa parte dell' "effetto Zeman"
venerdì 1 settembre 2023
Se vogliamo discutere di ecologia, facciamolo seriamente
Il dibattito sui media in questo come su altri temi è spinto più sulla rissa e sulla semplificazione che su una seria analisi.
Si parla di auto elettriche ela Ue le propone come la panacea di tutti i mali per l'inquinamento globale. Peccato che queste auto con pochi centimetri di pioggia possono rompersi. Peccato anche che la loro autonomia sia limitata a poche centinaia di chilometri e ci vogliano ore per ricaricarle.
Se si va da Roma a Milano con una auto elettrica potremmo rimanere a piedi.
L'energia elettrica necessaria viene prodotta anche con metodi che non sono green. Inoltre le batterie necessitano di uno stoccaggio molto ben organizzato, giacchè sono radioattive.
Per produrre alcune componenti occorrono le terre rare. Siccome, come dice il nome stesso, queste terre sono rare, va da sè che le auto elettriche, così come sono prodotte adesso, non hanno un grande futuro.
Inoltre sono molto costose e non sono per tutte le tasche.
Ed è inutile che l'Unione Europea tenti di bandire auto seminuove euro 5 del 2014 per costringere i comuni mortali a comprare una auto nuova, magari elettrica. Non può funzionare.
Immaginate se i soccorsi nella recente alluvione in Romagna fossero stati svolti con mezzi elettrici. Si sarebbero fermati a metà strada.
Si parla di auto a idrogeno, ma sia la produzione di idrogeno che la creazione di auto che usano questo mezzo non è ne' green ne' sicuro. L'idrogeno compresso può essere fonte di esplosioni. Fughe di idrogeno possono causare avvelenamento e ustioni alla pelle. In più occorrerebbe un adeguato metodo di approvvigionamento di idrogeno, che non esiste in natura da solo ma è sempre legato ad altri elementi. Bisognerebbe produrlo in larga scala e non conviene farlo fin quando tale tecnologia non sarà sicura.
Nella foto: il sottoscritto Gretizzato
I Tedeschi sono molto avanti nella produzione dell'energia a biomasse, ma non è certo quella la fonte prevalente del loro approvvigionamento, segno che questa non può essere la via maestra.
Stessa cosa dicasi per l'energia solare, la cui produzione in Italia presso le abitazioni dei singoli cittadini potrebbe essere semplificata e coadiuvata con maggiore organizzazione. Si potrebbero costruire più centrali ad energia solare, ma non è la soluzione. Il sole va e viene, quindi la produzione non è continua. I pannelli necessitano di manutenzione, sono danneggiabili dalla grandine. Surriscaldano il terreno attorno. Danneggiano il paesaggio in zone di rilevanza artistico-paesaggistico.
Sottraggono spazio alle colture.
L'olio di colza non può sostituire la benzina, perchè le colture necessarie sarebbero troppo estese rispetto alla disponibilità di terra esistente. Pare che si possa utilizzare anche la Marijuana per produrre combustibile, ma quello può andare bene per un road party Jamaicano al massimo.
In Giappone addirittura utilizzano l'olio di frittura residua, di sera, dei ristoranti, per alimentare i mezzi pubblici. Questo però non risolve certo i loro problemi di approvvigionamento di idrocarburi.
L'implementazione dei servizi pubblici e dei parcheggi di scambio nelle città medie e grandi potrebbero essere d'aiuto, ma non se ne parla nei media in maniera rilevante.
Il maggior controllo sugli incendi estivi, che sono quasi sempre di origine dolosa, aiuterebbe a preservare il territorio a livello ambientale, produrrebbe una qualità dell'aria maggiore e un ecosistema più forte e sano.
Nella foto: Sara Falzone, la bambina della pasta Barilla, che ha ispirato Greta Thunberg e meE' per questo che affidarsi a guru come la ragazzina Svedese che con la scusa della ecologia fa pippa a scuola prima ogni venerdì e poi per un anno sabbatico non porta a nulla. La soluzione non sono i ragazzini estremisti che bloccano il traffico e imbrattano i monumenti della nostra bella e invidiata nazione.
Parliamone seriamente, non come fanno nella Ue, dove poi si scopre che alcuni parlamentari si sono fatti corrompere dagli sceicchi Qatarioti.
Assurde direttive Europee sulle auto Euro 5
Con le regole Ue vigenti milioni di europei dovrebbero rinunciare alla macchina
Nella foto in alto c'è una Alfa Giulietta, prodotta negli anni delle euro 5. E' un'auto con moltissime dotazioni di serie e frutto di una tecnologia molto avanzata. Secondo le direttive europee non dovrebbe più circolare.
Nel prossimo Consiglio dei Ministri il ministro Gilberto Pichetto Fratin, di concerto con il ministro Raffaele Fitto - precisa la nota - presenteranno un decreto per prorogare il blocco dei motori diesel Euro 5 previsto per il 15 settembre da un provvedimento imposto dall'Europa”.
“Intanto il Governo - concludono gli esponenti regionali di FdI - lavorerà su proposte alternative quali interventi sugli impianti di risaldamento obsoleti, sulla riqualificazione del manto stradale con soluzioni che evitano la dispersione nell’aria, un più ragionevole utilizzo del dispositivo Move In con la sua installazione gratuita per gli utilizzatori, e incentivi economici per l’acquisto di mezzi green”.
Questo è un estratto di un articolo di ieri pubblicato sul sito della Rai.
Prosegue dunque l'assurdità delle regole imposte dalla Ue in tema di mobilità.
Si impongono le auto elettriche come unica forma di circolazione automobilistica entro il 2035 E' un obiettivo assurdo e non fattibile per costri, arretratezza tecnologica, infrastrutturale e anche inutile al fine della salvaguardia del pianeta perchè il resto del mondo non ha tale norma).
Il cattivone che inquina e mette a repentaglio il mondo è dunque il proletario che ha la Panda.
Le auto euro 5 sono state prodotte dal 2009 al 2014. E' assurdo che un'auto del 2014, specie se passa la revisione ed è in buono stato, non possa circolare, anche tra due, cinque o dieci anni.
Chi non ha tanti soldi può permettersi al massimo auto di seconda mano.
Ci sono interi paesi della Ue in cui circola una maggioranza di veicoli usati e ben più vecchi degli Euro 5.
Una regola Europea deve dunque valere per tutti, In Italia come in altri paesi.
Queste regole dell'Europa al caviale della Von Der Layen vengono dettate mentre numerosi paesi UE sono in grosse difficoltà economiche, a cui la Ue si guarda bene da dare soluzioni. Anzi. Distrugge pezzo per pezzo le economie con le sue raccomandazioni sui lockdown, sulla politica monetaria, sulle licenze balneari ed altro ancora.
Questa dell'euro 5 è la solita stupidaggine che va contro i cittadini Europei invece di aiutarli. Bene farà il governo se effettivamente vuole una proroga, ma due anni sono pochissimi.
Governo Meloni latitante in temi di lavoro, indipendenza energetica, sovranità. In barba alla sua aura di Nazionalismo e di Sovranismo
Il nostro Esecutivo era stato "rimandato a settembre". Per ora è bocciato con gravi insufficienze
Giorgia Meloni ha insediato il suo governo il 23 Ottobre 2022. Siamo al Primo di Settembre. La scusa: -E' lì da poco- non tiene più, se mai essa abbia avuto senso.
Questo governo si è distinto per due caratteristiche:
1 La totale assenza di provvedimenti che potessero avere un impatto sul tessuto economico e sociale Italiano.
2 L'abbondanza di viaggi di Giorgia Meloni, tra un meeting e un altro, tra un bilaterale e un G20. Certo, le questioni internazionali e gli accordi hanno una loro importanza, ma quando un premier è sempre in viaggio e le situazioni da risolvere rimangono lì dove sono, ci si pone delle domande.
Giorgia Meloni aveva promesso e proposto risposte al caro prezzi per quanto riguarda l'energia.
I costi rimangono alti e il governo Meloni ha rimosso il taglio delle accise sulla benzina introdotte dal governo precedente.
La sforbiciata parziale e destinata solo a parte degli Italiani è programmata per il lungo termine. Per ora invece ci sono rincari in vista, stando alle indiscrezioni sulla prossima manovra autunnale. Nel migliore dei casi ci sono sgravi ad alcune categorie e incrementi ad altre, tasse rimosse o diminuite ed altre aumentate.
E' il solito e cervellotico taglia e cuci a cui siamo abituati da decenni e che non ha prodotto nulla di buono.
La Meloni aveva promesso nuove centrali energetiche e nuove trivellazioni per usare il nostro petrolio. Dove sono?
Il Ministro delle Infrastrutture Salvini aveva annunciato il Ponte sullo Stretto. Dov'è?
La Meloni aveva promesso una stretta sull'arrivo dei migranti, insieme con una diminuzione dei morti in mare. Ha proposto per un decennio circa il "blocco navale" addirittura.
Gli sbarchi sono raddoppiati nell'ultimo anno.
Gli Ucraini accolti nella misura di centinaia di migliaia di persone sono anch'essi migranti e se ha un senso accogliere i rifugiati dalle guerre, non mi sembra che ci sia posto il problema per un loro inserimento reale nella società.
Soprattutto non si lavora per permettergli di ritornare a casa a guerra finita. Nè tantomeno si pensa che molti di essi non vorranno nemmeno tornare e rimarranno a carico di un paese già in forte crisi economica come il nostro, dove i giovani continuano ad emigrare per mancanza di lavoro.
Anzi, il governo lavora per servire scioccamente i propositi di guerra di Biden, perorando idee opposte a quelle che solo cinque anni fa Giorgia Meloni perorava (si leggano le sue dichiarazioni sulle sanzioni alla Russia e sulla Crimea).
Questo apre un altro argomento: il totale servilismo del governo attuale nei confronti degli Stati Uniti. Se è vero che siamo una colonia e che ci sono 19 basi Nato sul nostro territorio, è anche giusto mantenere la schiena dritta e chiedere una compensazione per la nostra collaborazione.
Un governo democratico non finanzia un regime corrotto che sopprime il dissenso, anche con l'uccisione, come quello Ucraino (vedi Gongadze, Buzina, Rocchelli e tanti altri). Lì non c'è democrazia e i partiti e media di opposizione vengono sciolti.
Le armi mandate finiscono in buona parte nelle mani della criminalità e dei terroristi.
L'Italia si fa partecipe di questo anzichè proporsi come mediatore per la pace e traendone anche un beneficio economico.
Avevo scritto in un precedente post, che potete trovare facilmente, che non farò sconti al governo Meloni. Per ora il nostro esecutivo è fallimentare, quasi totalmente fermo, succube di potenze di grande e di media importanza, non parla dei temi del lavoro e non persegue l'interesse nazionale.
Chi mi conosce sa cosa vuol dire per me ciò che sto per scrivere: rimpiango quasi il governo Draghi.
Presentata la nuova Alfa 33 "Stradale": una auto per pochi eletti
Il 30 di Agosto mi è capitato casualmente di assistere alla presentazione in streaming della nuova Alfa 33 stradale, sorta di remake di una auto sportiva che nulla a che fare con la 33 che ha venduto un milione di esemplari dal 1983 al 1995.
Di questa verranno prodotti solo 33 esemplari, già tutti prenotati da clienti facoltosi.
La macchina è interessante e ricalca le forme della sua omonima Alfa 33 Stradale, vettura sportiva degli anni '60.
Colpiscono i cerchi e i fari, molto ricercati.
Gli interni non sono stati mostrati e ne abbiamo solo qualche immagine modificata al computer.
Saranno disponibili due motori: o la versione a benzina da 620 cavalli 3.0 V6 oppure la elettrica da 750 cavalli con una autonomia di 450 km.
La cerimonia di presentazione non è stata esaltante. L'ottimo attore e doppiatore Luca Ward, a dispetto del suo cognome anglosassone, si è prodotto in una introduzione retorica ed entusiastica, mostrando un inglese stentoreo, abbastanza corretto grammaticalmente, ma masticato con cacio e pepe.
Resta comunque un grande talento e il suo charme si è notato anche in questa occasione.
Sono seguiti altri discorsi affettati e troppo retorici anch'essi di dirigenti e progettisti Alfa.
La macchina non si vedeva bene, non veniva inquadrata nei dettagli e nelle varie angolature, si trovava in un teatro sotto le luci artificiali e come detto prima, gli interni non sono stati mostrati
Andiamo al nocciolo della questione: produrre una superautomobile per soli 33 membri del jet set è una operazione più dimostrativa che altro.
Non c'è di certo un grande guadagno. Non si fa breccia nel cuore dei veri appassionati Alfisti. Alfa Romeo è sempre stato un marchio fruibile da buona parte della popolazione. E' stato ed ancora è il mezzo con cui lavorano le forze di polizia italiane.
L'impressione è che questa auto verrà presto archiviata e ricordata in qualche museo di modernariato al massimo. Di sicuro gli appassionati rimarranno freddi.
Una operazione del genere serve probabilmente solo a dimostrare che Alfa può entrare più decisamente nel mercato sportivo di lusso e prepara la strada per futuri modelli creati in più larga scala e che possano portare a un maggior riscontro economico.








