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venerdì 10 agosto 2012

Federazioni mediocri, atleti con un cuore grande


Quella del 2012 si è rivelata l'Olimpiade l'olimpiade delle figuracce da parte delle Federazioni: quando si perde, infatti, c'è spesso il loro zampino, quando si vince, gli atleti stessi sono i primi a dire che hanno vinto "nonostante"
l'operato scarso dei loro dirigenti.

Nel nuoto ci sono stati molti insuccessi e risultati al di sotto delle aspettative: da un lato sono gli atleti che scendono in campo, ma dall'altro ci sono stati errori nella preparazione e nella selezione.

Molmenti, oro nel kayak, ha chiesto più attenzione per il suo sport. Sartori e Battisti, argento nella canoa, hanno corso praticamente da indipendenti e con un allenatore proprio perchè la federazione li aveva scartati.

Lo stesso Schwazer, pur nell'errore del doping, nella sua conferenza stampa ha lasciato intendere che se non ci fossero stati i carabinieri ad appoggiarlo materialmente, sarebbe rimasto un dilettante perchè non avrebbe avuto la possibilità di allenarsi adeguatamente: ve lo immaginate uno che dopo 5-6 o più ore di qualsiasi lavoro, deve allenarsi? diventerà un campione?

Questi episodi sono la giusta fotografia di un paese che va avanti grazie a una minoranza di persone che spiccano e che se la sbrigano più o meno da sole, lottando contro una disorganizzazione delle istituzioni e dei palazzi del potere.

Olimpiadi: risultati finora positivi


Vista la scarsa competitività nell'organizzazione di tanti sports, in Italia, si può dire che la ventina di medaglie accumulate finora, e la possibilità di concludere tra i primi dieci stati nel medagliere, è da vedere positivamente. Personaggi come Daniele Molmenti (oro nel Kayak fluviale), oppure altri nostri vincitori negli sport d'armi, ci hanno ricordato che certi sport vanno avanti nonostante una certa indifferenza degli sponsors e delle federazioni.

Sono persone che ben rappresentano l'italia, che dimostra di avere un posto di prestigio anche nel mondo dello sport.

Josefa, ieri campionessa, oggi Idem


S'era qualificata alle finali del kayak individuale sulla distanza dei 500 metri, giungendo prima nella sua batteria in semifinale, e accendendo le speranze di medaglia azzurre.

E' giunta poi solo quinta, ma poco importa. Questa signora di quasi 48 anni di nome Josefa Idem è entrata a far parte da tempo nella storia di questo sport, con 8 olimpiadi alle spalle (2 con la Germania e 6 con l'Italia) e annuncia il ritiro: gli italiani hanno solo applausi per lei, come si sente dalle dichiarazioni di questi giorni

Schwazer ha sbagliato, ma ora lasciamolo in pace


Era simpatico un po' a tutti, in Italia, con il suo aspetto da bravo ragazzo. Aveva raggiunto risultati importanti in una disciplina molto dura come la marcia, vincendo due bronzi ai mondiali di Helsinki e di Osaka nel 2005 e nel 2007, un oro olimpico a Pechino nel 2008 e un argento agli Europei di Barcellona del 2010.

Alex Schwazer, altoatesino bilingue, italiano del confine, nell'aspetto un po' germanico, nei fatti cittadino del bel paese, già nel 2009, ai Mondiali di Berlino, aveva dato segni di insofferenza.

Era giunto in quella competizione con lo stomaco che si bloccava, una reazione psicosomatica che ne avrebbe compromesso la gara. Non fu in grado di continuare, e a caldo, ai microfoni della Rai, dichiarò: "lo stomaco si chiude, basta che io beva un po' d'acqua durante la gara, come è necessario, per  restare in difficoltà. Forse, --aggiunse-, (e questa frase rimase impressa nella memoria di alcuni) era meglio che mi fossi divertito di più negli ultimi tempi, invece di allenarmi come un matto".

Erano i prodromi di quanto sarebbe successo. Lo sport agonistico non è salutare, mette fisico e mente sotto forte pressione. Alex non ce la faceva più. Il suo fisico stesso gli dava segnali di ribellione.

Talvolta è giusto fermarsi, riposare e giungere a un giusto compromesso tra sacrificio e una probabilità di non essere più il numero 1.

Così ha deciso, saggiamente, Federica Pellegrini, che ultimamente ha avuto risultati in calo e che più volte aveva denunciato strani sintomi, come enorme spossatezza tanto da sentirsi malata, oltre ai famosi attacchi di panico di pochi anni fa.

Schwazer è stato trovato positivo ai test dell'antidoping, è stato squalificato dalle olimpiadi in corso. Aveva assunto Epo, una sostanza in grado di mutare la percezione della stanchezza, una droga che si iniettava nelle vene forse  all'insaputa di tutti.

Ci saranno conseguenze ora: una squalifica sportiva, per uno o più anni, un procedimento penale, e probabilmente la radiazione dall'arma dei carabinieri, che tanto lo avevano appoggiato anche materialmente in modo da permettergli di vivere con  la marcia, da professionista.

La gogna mediatica è già iniziata, e lui dovrà ricostruirsi una vita. Dice di non voler ritornare a correre, quale che sia la pena inflittagli.

Molti italiani, però, non hanno voluto accanirsi su di lui: è già pentito, pagherà sicuramente quello che ha fatto, è giovane, appare a tutti come un bravo ragazzo che ha avuto un periodo di debolezza, e che si dovrà disintossicare, perchè certe sostanze lasciano tracce nel fisico e nel cervello.

Tutti sbagliamo, e ci sono errori molto più grandi di una positività all'antidoping che non vanno davanti ai flash e agli obiettivi delle telecamere.

Vai avanti, Alex, si può sbagliare nella vita, l'importante è rimettersi in marcia.

martedì 7 agosto 2012

Video del giorno: Khaled- Serbi Serbi

Cari tedeschi vi scrivo

Cari amici dell'opulenta Germania.
L'unione Europea è come un matrimonio. Se tu, (Hans o Inga) ti fidanzi con una bella ragazza o un bel ragazzo, dopo non puoi dire:
"Sì, ti sposo ma i tuoi genitori non mi piacciono",
"Sì, ti sposo, ma devi dimagrire".
Voi tedeschi avete voluto questo matrimonio tra stati, perchè pensavate di trarne vantaggio.
Sapevate che l'Italia, la Spagna, la Grecia, avevano debiti
e avete fatto finta di ignorarlo.
Riguardo poi al cambio con l'Euro, la Germania è l'unico paese che ha guadagnato da ciò, grazie a vantaggi sull'import-export.
Non vi lamentate dunque dell'Unione europea, visto che già ne avete tratto dei vantaggi.
E ricordate, voi gente della Germania, che se  gli Italiani si impoveriscono, poi non comprano più le vostre Volkswagen e i mediocri cibi della Lidl . Se l'Italia fallisce, che vi piaccia o no, salta l'euro e tutta l'economia occidentale.
distinti saluti
Andrea
(che in Italia è un nome da uomo)

lunedì 6 agosto 2012

Luca Dirisio - Dentro un'altra estate

Il nuovo video di Luca Dirisio , "Dentro un'altra estate", contiene delle scene girate a Pescara. Sono ben riconoscibili il "Ponte del Mare" e la "Nave" di Cascella.

domenica 5 agosto 2012

63.500 volte grazie

Questo blog negli ultimi 3 anni ha sfondato la soglia delle 63500 presenze. Grazie a tutti voi.

I buontemponi: denuncia alle autorità

Forse qualcuno non sa che sì, sono bravo a scrivere, ma ho anche competenze informatiche.

Queste conoscenze mi hanno consentito di scoprire l'identità di un utente che voleva passare per anonimo (è anche codardo) e che si è profuso nelle ultime ore in offese alla mia persona. Io almeno so scrivere, ma questa persona no: se si offende per via scritta, si abbia almeno il buongusto di esporre gli insulti in un italiano accettabile, non dico perfetto.

Il suo nome e cognome sono stati inoltrati agli organi di Polizia competenti in materia.