Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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venerdì 29 maggio 2015

Il Pescara non vuole fermarsi: 1 a 0 al Vicenza e continua a sognare


Il Pescara supera il Vicenza di misura e continua la sua corsa alla promozione nella massima serie a vele spiegate.
Gli ospiti avevano alcune assenze importanti, tra cui i bombers Cocco e Di Gennaro. I padroni di casa, dopo aver tirato la fiacca nel primo tempo, hanno scalato la marcia nella seconda frazione aggiudicandosi il match senza troppi patemi d'animo.

Le azioni

All'11' D'Elia calcia da fuori area e il pallone, deviato da Zampano, finisce di poco a lato.

Sul calcio d'angolo che ne segue, Ragusa fa partire un tiro velenoso in diagonale che attraversa tutto lo specchio della porta e per poco non si infila nella rete.

Al 16' un altro tiro di Ragusa si spegne di poco sul fondo.

Il Pescara sonnecchia e sembra quasi farlo apposta, al fine di risparmiare energie. I biancorossi sono più propositivi, ma in avanti hanno solo Ragusa in grado di creare seri problemi; in compenso sono ispirati da un buon centrocampo, valorizzato dai piedi buoni di Moretti e dalla forza fisica di D'Elia.

Il secondo tempo non è particolarmente acceso, fino all'ingresso al 63' di Sansovini.

Il "sindaco" infatti ravviva la manovra biancazzurra e l'ultima mezz'ora, compresi i sei minuti di recupero, vede i padroni di casa dare spettacolo.

Al 65' una gran botta di Politano dal limite dell'area viene deviata sul palo sinistro dal portiere Vigorito. Sansovini ribatte al volo e coglie la traversa.

Il Pescara è ormai padrone del campo e all'85' ancora Sansovini si invola in area di rigore e con la porta sguarnita viene atterrato dall'estremo difensore avversario.

Rigore netto e Vigorito espulso. Vicenza in dieci uomini, Bremec entra in campo a difendere la porta.

Memushaj prende la rincorsa e lo spiazza, lo stadio Adriatico esulta.

Al 90' Ragusa a pochi metri dalla porta prende la traversa con un destro molto forte. 

Il Pescara gestisce con il possesso palla il punteggio fino al 96', prima di esultare sotto gli spalti.

La città in riva all'adriatico che meno di 20 giorni fa si avviava verso un mesto fine stagione, è passata ad un sereno e festoso entusiasmo dovuto a tre belle partite.

Al "Romeo Menti" di Vicenza però, con Cocco e Di Gennaro in campo, ci sarà ancora da combattere.


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