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giovedì 18 settembre 2008

Calcio_ Juventus- Zenit S. Pietroburgo 1-0


Con una bella prova di forza la Juventus ha superato lo Zenit di San Pietroburgo, squadra rivelazione degli ultimi mesi. Una grande invenzione di Del Piero decide una contesa accesissima.
Una punizione da circa trenta metri, in diagonale. La palla si insacca dove il portiere Malafeev nulla può, in alto a destra.
Ma l' urlo liberatorio del capitano, sempre più bandiera della squadra, a dispetto di chi lo da continuamente per finito, giunge al termine di una partita difficile.
Si era parlato ampiamente in questi giorni degli avversari, che in qualche modo destano simpatia, per la freschezza del gioco che esprimono, veloce e divertente, fatto di rapidi e spettacolari scambi.
Si parlava anche del rush finale che li ha portati, l'anno scorso, a vincere dieci partite su 11 rimanenti e a laurearsi campioni di russia, della cittoria della coppa Uefa a danni di clubs molto più blasonati e della vittoria recente della supercoppa contro il Manchester.
Un astro nascente del firmamento calcistico internazionale che dietro cela, come proprietario, il colosso energetico Gazprom.
Anche i giocatori che schiera non sono dei bluff, come Arshavin, Danny e l'ucraino Timoshuk.Ma l'intera rosa è composta da elementi interessanti (e costosi) che fanno comprendere come questo club rappresenti la nuova Russia in cui c'è anche del capitalismo di alto livello.
I tifosi di san Pietroburgo sognano dunque, e ne hanno ben donde. Non hanno potuto farlo ieri, di fronte ad una Juve di rango.

Dal canto suo, la Juve quest'anno è una squadra molto interessante.
Ha introdotto nella rosa giocatori bravi, ma non altisonanti, e sta dando spazio a giovani del vivaio che stanno confermando le aspettative.
Ieri la gara è iniziata a ritmi elevatissimi.
Lo Zenit, rapidissimo ma più intento a fermare Del Piero e Trezeguet che a imporsi in avanti, fornisce una bella organizzazione di gioco e un paio di scambi pericolosi in avanti. La juve forse fa qualcosina di più, ma il pari è giusto.
nel secondo tempo la Juve legittima la sua supremazia con un Del Piero mai domo, nonostante Timoshuk lo tartassi con colpi proibiti.
L'ucraino è "cattivo" e, dopo l'ennesimo fallo al capitano bianconero, gli nega anche la stretta di mano.
Quasi uno stimolo per il campione Juventino che, dopo una fase di crescita e di supremazia della juve, firma un goal da cineteca ed esulta con una capriola : meglio di hugo sanchez.

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