Pescara antica: La SirenettaAvvertenza
È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.
Ogni mercoledì, ore 19:00 - Ne riparliamo a Budapest
lunedì 11 febbraio 2008
Musica - Teresa Salgueiro dei Madredeus
venerdì 8 febbraio 2008
Mario Calabresi: Spingendo la notte più in là
Mario Calabresi, nato a Milano nel 1970 è figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1972. Sebbene l'opera sia autobiografica, essa getta ulteriore luce su una vicenda molto triste della storia italiana.Sono molti i discorsi che mi sovvengono in proposito, ma li tralascio. Mi concentro solo su un episodio: il documento firmato da 800 intellettuali che affermava cose non vere contro il commissari Calabresi e che incoraggiò indirettamente i terroristi a compiere il delitto. E' importante dirlo, poichè molti firmatari di quell'atto formale ricoprono ancora oggi un ruolo di spicco nella società italiana.
Senza addentrarsi in considerazioni politiche, con molta intelligenza, Mario Calabresi da una piccola grande lezione sull'estremismo e sulla follia collettiva.
Baustelle: Charlie fa surf
Brainstorm-Prata Vetra
Gruppo lettone pressochè sconosciuto in Italia, hanno un doppio nome e compongono canzoni in inglese e in lingua madre. Il loro nome originale è Prata Vetra. C'è anche un altro gruppo denominato Brainstorm (tempesta della mente) che appartiene a un genere hard rock. La loro musica, invece, è un pop dalle sonorità alquanto nordiche che fanno ricordare alcuni gruppi svedesi.Spicca, tra le loro canzoni, la struggente "Maybe", (puo' darsi , forse), cantata in un innocente falsetto e da una voce che trilla come un cardellino. Una canzone semplice , romantica, ma anche delicata. Testo e musica, sia pur nel loro minimalismo, sprigionano una carica poetica quasi mistica. Un altro ottimo pezzo di poco inferiore a questo è a mio avviso "Weekends are not my best days"
Iscriviti a:
Post (Atom)





