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domenica 25 febbraio 2024

Pesanti accuse della madre di Navalny alla nuora Yulia Navalnaja


L'attivista sarebbe in realtà divorziata e non in contatto col marito da anni. E' uno scenario fosco, con qualche parziale conferma, che va approfondito.

Yulia Navalnaja era moglie del famoso leader Alexej Navalny, morto in dubbie circostanze. Di colpo è stata riconosciuta dei capi occidentali come la sua erede politica.

Basta avere il titolo di moglie per essere automaticamente un leader? 

E se poi si scopre che la coniuge era in realtà una ex coniuge, che non era in contatto da anni col marito e non andava a trovarlo nemmeno in carcere, quale autorevolezza avrebbe?


La propaganda 2.0 su Navalny scricchiola già

Premetto subito: a noi, ovvero coloro che cercano di comprendere le verità sui fatti che riguardano la Res publica, il gossip non interessa. 

Se però ci sono degli elementi che assumono una rilevanza politica e c'è chi specula su una persona morta da poco a proprio uso e consumo, occorre cercare di stabilire la verità e riequilibrare le propagande.

Parlo di "propagande" al plurale pechè anche dalle nostre parti non ne siamo esenti.

Quante voci critiche, quanti elementi che potessero sollevare dubbi su Navalny avete letto o ascoltato sui media più noti? 

Su quanti media avete trovato questa traccia audio, di cui ovviamente esiste anche una versione originale senza traduzione?

Possiamo comunque scegliere con chi stare, se parteggiare per un politico, contro o a favore di un dittatore, ma la verità ci interessa ancora?

Volete che si descriva una persona con pregi e difetti reali o che almeno ci si provi, o volete un eroe finto, senza difetti, come quelli dei cartoni animati?

Il fatto

Lyudmila Navalnaja, la madre di Alexei Navalny, è andata nei giorni scorsi a reclamare il corpo del figlio presso le autorità Russe. Le è stato permesso di vederlo, ma sostiene che verrà fatto seppellire in segreto.

Intanto su vari social media è comparso un audio di questa madre in lutto, che rivolgerebbe pesanti accuse a sua nuora.

In sintesi accusa la ormai ex nuora di non essere sposata con suo figlio dalla primavera del 2021, di non fargli visita in prigione dal Febbraio 2022, di avere diseredato il figlio maschio (a vantaggio della figlia), di non aver rispettato il lutto presentandosi subito in ambito politico, sfruttando la eredità politica del figlio.

Inoltre si accompagnerebbe con diversi uomini anche in pubblico senza darlo a celare.

Perchè oggi affrontiamo questa notizia? Semplicemente perchè molti partiti e media occidentali stanno subito tentando di dipingere Yulia Navalnaja come la nuova eroina anti-Putin, visto che lei ha sostenuto di voler continuare il percorso intrapreso dal marito.

C'è chi pone dubbi, giustamente, sulla veridicità di questo audio. 

Il punto è che esso ha già riscontri immediati, in parte: ci sono foto di Yulia con altri uomini, vicini al movimento politico del marito nonchè ricchi finanziatori dello stesso.

Mentre il marito moriva lei era a Monaco e invece di recarsi in Siberia per reclamarne la salma, si è messa in mostra superelegante di fronte ai politici occidentali. "La vita è fatta di priorità", diceva una nota pubblicità.

La frequentazione nell'agosto del 2021 presso Jurmala, a pochi chilometri da Riga, in Lettonia, con il ricco Eugeny Chirchavkin  è stata ammessa da quest'ultimo stesso, seppur smentendo una relazione.

L'avvelenamento di Navalny era avvenuto appena un anno prima ed aveva richiesto una lunga riabilitazione dopo il coma.





Le accuse di Anna Gonchar, che confermano quelle di Lyudmila Navalny


Oltre all'audio della madre di Navalny circola tra i media il video di accusa di  Anna Gonchar, che ne conferma alcuni punti.

Anna Gonchar si professa una ex attivista del movimento di Navalny, Russia del futuro.

Se ne sarebbe andata dopo aver visto alcune cose che non la convincevano.

Con i soldi delle ingenti donazioni, pare che la moglie Yulia organizzasse parecchi viaggi con altri uomini. La ragazza sarebbe stata la persona preposta ad organizzare questi spostamenti ed ha mostrato alcune prenotazioni stampate su carta.

Non possiamo essere sicuri se tutto ciò che dice la ragazza sia vero, tuttavia le testimonianze di una moglie di un prigioniero politico un pochetto allegra emergono.

Tutto questo sarebbe puro gossip se non fosse per il fatto che ci sono già partiti politici che vogliono candidare questa cittadina Russa alle elezioni europee e che essa stessa si voglia proporre come una paladina dei diritti civili in Russia, dimenticandosi di essere stata una attivista assieme al marito quando faceva sfilate con simboli nazisti e invitava a sparare a quegli "scarafaggi", riferendosi ai migranti Caucasici.

Fino ad oggi non conoscevamo nemmeno il nome della moglie di Navalny. Nessuno ne parlava, nessuno la indicava come leader politico. Pochissime ore dopo la sua morte, con un tempismo allarmante, l'eroina filo-occidentale è sbucata fuori dal nulla e ha lanciato la sua "candidatura" a leader di opposizione.

Vi faccio notare come media e motori di ricerca occidentali minimizzino e cerchino di nascondere fonti che vadano contro la loro narrazione dominante. Per confrontare le informazioni ho dovuto cercare in molte lingue e con tante tecniche che mi permettessero di ascoltare i vari punti di vista, soppesandoli e cercando di investigare.

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