Veduta aerea di Pescara

martedì 20 marzo 2012

Calcio: Pescara-Brescia 1-1. Piovaccari tuona, Immobile risponde

Termina in parità il posticipo della trentunesima giornata di serie B tra Pescara e Brescia all'Adriatico. Una gara bella e avvincente e un pari giusto. Il primo tempo vede un Pescara sontuoso e il Brescia vicino alla capitolazione nonostante il vantaggio iniziale. Il secondo tempo è ad appannaggio del Brescia che fallisce due palle goal clamorose con i soliti El Kaddouri e Piovaccari. E' proprio il belga-marocchino al 3' a servire in profondità Piovaccari, che dall'out di destra con un bellissimo tacco si aggiusta il pallone e si accentra per poi infilare in diagonale l'estremo difensore Adriatico Anania.


Il Brescia, nella sua casacca di riserva arancione, sembra quasi l'Olanda, anche perchè il Pescara ci mette una decina di minuti per carburare. Poi inizia il primo tempo più bello dell'anno di serie A e B. I biancazzurri sviluppano almeno 7-8 nitide palle goal, di cui una va a buon fine: al 20' Immobile dà all'indietro per Verratti che gli restituisce il pallone: poderoso tiro a rientrare dell'attaccante di scuola Juventus che manda in visibilio i 20.000 dell'Adriatico. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un calcio d'angolo, De Maio e due difensori del Pescara crollano a terra: per l'arbitro è rigore ma le moviole televisive dimostreranno che è proprio il bresciano a tirare per la maglia un avversario e quindi a commettere un fallo. El Kaddouri batte dal dischetto e la palla si stampa sul palo alla sua sinistra. Non è la sua serata, perchè fallisce tre palle goal, nel secondo tempo, per imprecisione e per la bravura di Anania ad opporsi a lui. Entrambe le squadre esauriscono presto le energie nella seconda frazione di gioco, la difesa di casa mostra crepe evidenti, ma tiene, nonostante il fatto che i bresciani reclamino un rigore nel finale. Il risultato di parità è tutto sommato giusto, al termine del triplice fischio dell'arbitro Davide Massa da Imperia. La terna arbitrale sarà oggetto di vibrate proteste di entrambi i clubs a fine gara. Proprio questo fuoco incrociato dimostra la buona fede del fischietto ligure che è stato onesto nel fornire una pessima performance.
Andrea Russo
per Abruzzoblog.it

Comunicato stampa di La Destra del 19 Marzo sul Piano Traffico a Pescara

Io e Alessandro Baldati di "La Destra" abbiamo redatto alcune proposte per il miglioramento del traffico a Pescara: ecco il testo del comunicato stampa

La Destra-Federazione di Pescara

Indicazioni per un trasporto pubblico e una viabilità più efficienti



Negli ultimi mesi stiamo assistendo a dei cambiamenti importanti nell'assetto urbano di Pescara: sono state chiuse alcune strade, come Via Mazzini e un tratto di Via Firenze e di Via Cesare Battisti, che preludono ad opere di dirottamento del traffico e di pedonalizzazione, e finalizzate alla creazione di una vastissima zona di centro cittadino ad esclusivo appannaggio di pedoni e mezzi ecologici. In tale direzione va anche il provvedimento che prevede i prossimi tre giovedì con strade chiuse al traffico sia al centro che a Portanuova. Noi di La Destra ci siamo espressi per una regolamentazione dei parcheggi in tali zone, in cui, se non ci sarà una corretta ripartizione ed un aumento dei parcheggi, molti commercianti rischiano di abbassare la serranda per l'ultima volta.

Oggi ci concentriamo su tre punti:


1 Chiediamo che in occasione dei giovedì senz'auto si provveda in maniera efficiente alla messa in servizio di bus-navetta gratuiti che facciano fronte alle esigenze di chi va a lavorare e chi vuole raggiungere il centro, assicurando un servizio di trasporto celere che raggiunga in maniera capillare tutte le zone di Pescara. Chiudere sia il centro che Portanuova al traffico rischia di essere un grosso regalo ai centri commerciali in periferia a danno dei piccoli commercianti che operano nel cuore della città.

2 Per realizzare un centro cittadino senza auto saranno necessari autobus migliori di quelli attuali, che sono altamente inquinanti, sono enormi nelle dimensioni ma hanno meno di 20 posti a sedere a bordo.
A Perugia, dove si utilizza tra l'altro una metropolitana di superficie, le strade di origine medievale, non pensate per le macchine e ricche di saliscendi, vengono percorse da autobus piccoli ma con molti posti a sedere, poco ingombranti e più agili nel traffico.


3 Auspichiamo che in futuro vengano realizzati i parcheggi di scambio prima che vengano chiuse altre strade: fare il contrario paralizzerebbe coloro che abitano nelle zone periferiche e che lavorano in centro, che avrebbero seri problemi a raggiungere il posto di lavoro.

Il Segretario Provinciale
Alessandro Baldati

L'addetto stampa
Andrea Russo

Pescara: traffico, il duello all'arma bianca tra Antonio Blasioli (Pd) e la giunta comunale


Il Pd non dà tregua alla giunta comunale di Pescara in merito alla rivoluzione del traffico in corso, che modificherà non solo l'aspetto del capoluogo adriatico, ma anche le abitudini dei cittadini. In particolare, l'ex assessore al traffico Antonio Blasioli illustra un dettagliato resoconto sulla sua insofferenza alle decisioni della giunta. E' uno dei tanti, e probabilmente non l'ultimo di una serie di interventi in merito da parte del consigliere comunale del Pd; l'intensità dello scontro è pari, metaforicamente, a un duello rusticano con il suo successore Berardino Fiorilli. Un corpo a corpo a fil di coltello in cui non c'è tempo per rifiatare nè per distrarsi.
"Non c'è un accordo sulla tematica-traffico con i Comuni limitrofi", fa notare Aurelio Giammoretti, in forza al Pd. "Non c'è pianificazione in quello che questa Giunta fa", incalza Blasioli, che continua: "I membri della giunta non hanno ascoltato le lamentele dei commercianti del centro, che con l'allontanamento delle auto dalla loro zona stanno registrando un decremento negli affari; nascondono la verità ai cittadini e al consiglio comunale, contravvenendo all'articolo 36 del Decreto Legislativo 285 del 1992; i parcheggi a pagamento aumenteranno di 2.800 posti, ben più di quelli attuali delle aree di risulta; non realizzeranno più, come previsto, i lavori in Piazza Primo Maggio e alla Madonnina del Porto per i parcheggi interrati". In sostanza, Blasioli ha definito "dispendiosi, senza criterio e non pianificati" i cambiamenti alle vie di circolazione delle automobili in città.


L'esponente Democrat fa inoltre rilevare un dato strategico: "Sono previsti parcheggi solo nel centro cittadino e non in zone periferiche: come si allontanano le auto dal centro se non le si fanno parcheggiare lontano? Il criterio giusto sarebbe fare i parcheggi in periferia, a Pescara sud e a Pescara Nord, e collegarli con i bus navetta al centro cittadino". Era preventivabile uno scontro di tale portata sullo stravolgimento all'assetto urbano in corso nella città del Vate, e sarà interessante vedere se ci saranno cambiamenti di programma visto che non mancano proposte e suggerimenti sia dai banchi di maggioranza che da quelli di opposizione.
Andrea Russo
per Abruzzoblog.it


sabato 10 marzo 2012

Il Pescara batte il Cittadella in rimonta:1-2 e primo posto in classifica

(Nella foto: Robert Maah)
Spettacolo si prevedeva e spettacolo è stato. Il Pescara gioca sempre per vincere, soprattutto ora che intravede la serie A, ma ha dovuto faticare non poco contro un Cittadella ispirato da un incontenibile Maah, migliore in campo insieme al collega avversario Insigne.
Ed è proprio il franco-camerunense del Cittadella a creare scompiglio in varie occasioni, inserendosi in velocità e mostrando buone doti tecniche. Al 13' infatti, all'ennesimo affondo, questa volta sulla sinistra, serve un pallone facile a Busellato che infila da pochi passi un incolpevole Anania. Il Pescara non si scompone e per due volte Immobile si vede ribattere il pallone a due passi dalla porta, fino al pareggio di Sansovini al 28': Insigne, ben marcato da due avversari, dà all'indietro per l'attaccante romano, che defilato sulla destra al limite dell'area effettua un tiro a girare contro cui nulla può fare il portiere dei veneti Cordaz. Nel secondo tempo , al 46' Immobile arriva in fondo sulla sinistra e tira a tu per tu con il portiere,  che è bravo a respingere. Passano due minuti e l'autore della prima rete Busellato si mangia un goal grande come una casa: riceve infatti al centro dell'area e solo soletto produce un tiro da dimenticare.
Insigne invece non si scorda di essere il talento sulla bocca di tutti, e lo dimostra dopo un inizio di secondo tempo in cui il Cittadella mette alle corde un Pescara affaticato. Al 68' infatti il talento scuola-Napoli avanza in area di rigore e da sinistra si inventa uno splendido tiro ad effetto che ribalta l'esito iniziale della gara: 1-2 per il Pescara, che manterrà intatto il risultato fino al triplice fischio finale.
I biancoazzurri per ora sono primi in classifica da soli a 61 punti, aspettando l'esito del posticipo di Lunedì Torino-Verona.
Andrea Russo
per la testata: Abruzzoblog.it

Video del giorno

venerdì 9 marzo 2012

Domani c'è Cittadella-Pescara, si preannuncia un match spettacolare



Domani alle 15:00 presso lo stadio Piercesare Tombolato c'è la partita Cittadella Pescara. La gara è valevole per il 30esimo turno di serie B che verrà trasmessa su Sky e Mediaset premium calcio e per la quale si sono mobilitati decine di tifosi adriatici in trasferta. I precedenti negli ultimi anni sono favorevoli alla squadra Abruzzese, come l'8 ottobre scorso, quando una bella girata di Sansovini fruttò i tre punti al Delfino. Si tratta di due formazioni che giocano a viso aperto e quindi si prevede un match spettacolare.
Del Pescara sono ben noti i tre attaccanti Sansovini, Insigne e Immobile. Tra le fila dei Veneti occhio al franco-camerunense Robert Maah, forte fisicamente e bravo a inserirsi tra i due centrali.






Probabili formazioni:


PESCARA: (4-3-3): Anania; Balzano, Capuano, Romagnoli, Zanon; Verratti, Cascione, Nielsen; Sansovini, Immobile, Insigne. All. Zdenek Zeman


CITTADELLA (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Pellizzer, Scardina, De Vito; Vitofrancesco, Paolucci, Schiavon; Busellato, Di Carmine, Maah. All.Foscarini


Arbitrerà Filippo Merchiori di Ferrara.

Andrea Russo
per Abruzzoblog.it

E' partito il Restyling della Riviera sud, pensando alla stagione estiva.


La Riviera di Pescara si appresta a cambiare volto: dopo i lavori già avviati nei pressi della Rotonda Paolocci, ecco giungere quelli a sud del fiume.
E' prevista infatti una rotatoria con al centro una scultura avente funzione di meridiana, mentre i marciapiedi verranno ampliati, rinnovati e arricchiti di elementi architettonici. Verrà effettuata una implementazione del verde pubblico, che prevede anche lo spostamento di alcune piante. L'area pedonale verrà aumentata e la circolazione della auto verrà dirottata verso il lato-monti. Nel mezzo del marciapiede dal lato-mare si inserirà una stradina che condurrà ai parcheggi. L'importo totale dei lavori sarà di 1.500 000 euro circa per i quali l'amministrazione comunale ha stipulato un mutuo.

Prima dell'avvio dell'opera pubblica sono stati consultati i balneatori, che non si vedranno intralciati nelle loro attività, in quanto le opere verranno sospese a Maggio, per riprendere a stagione balneare finita. I turisti però potranno già fruire di un lungomare più bello e vivibile, grazie anche ad una maggiore illuminazione che rendeva la zona marittima di Portanuova quasi una periferia. Ne trarranno beneficio anche le attività teatrali del contiguo Teatro-monumento "D'Annunzio". L'utilizzo di risorse interne all'apparato burocratico del Comune, come l'architetto Trisi in qualità di progettista e l'architetto Michele Lepore in funzione di supervisore, fanno in modo di risparmiare l'esborso di altri soldi per professionisti "di grido" che nel recente passato non sempre hanno prodotto risultati buoni, come ne sono ben memori i cittadini della città del Vate.
Andrea Russo
per la testata Abruzzoblog.it

mercoledì 7 marzo 2012

Un po' di orgoglio


(Nella foto: emigranti Italiani nel Porto di Ellis Island, New York)


Quando mi sento colpito indirettamente dai commenti contro gli Italiani e i meridionali, accusati di lavorare poco e male, ricordo ai tedeschi che il loro benessere è dovuto anche a milioni di emigranti italiani.
Chi ha scoperto l'America? Chi ha costruito le strade e i grattacieli degli States?  E' vero, Al Capone era italiano, ma lo era anche Joe Petrosino, che sconfisse la "Mano Nera"


E che dire di Frank Sinatra, Dean Martin, Robert De Niro, Al Pacino, Danny De Vito, Joe Pesci, Danny Aiello, Madonna, Frank Zappa etc. etc. etc?


E anche voi, parte del Nord più ignorante, ricordate che milioni di meridionali hanno creato benessere lavorando duramente nelle vostre fabbriche, e se avete più opportunità rispetto al sud, lo dovete in gran parte a noi meridionali.

Difendere il prodotto nazionale

Bisogna reintrodurre dazi nei confronti dei prodotti esteri per difendere la produzione delle industrie che creano lavoro nel nostro territorio.
Come possiamo reggere la concorrenza con i Cinesi che lavorano senza garanzie 18 ore al giorno?
Come possiamo competere con i Polacchi che guadagnano (con tutto il rispetto per questo grande popolo) 400-500-600 euro al mese?

Ci vogliono i dazi doganali, e poi infrastrutture e sgravi fiscali per chi dall'estero decide di investire nel nostro territorio.

Il debito pubblico può essere ripudiato

Lo ha fatto l'Argentina, che ora è in netta ripresa economica, lo ha fatto l'Islanda.
Dovremmo farlo, parzialmente, anche noi e la Grecia.
Non è giusto che la povera gente paghi per colpe non sue.
Per questo i buoni statali detenuti da soggetti stranieri possono andare in malora, arrivederci e grazie.
Certo, non sarà corretto nei confronti di questi investitori, ma è il male minore.

Monti: "Aumentare le imposte indirette e ridurre quelle dirette".

E' una misura impopolare: se si aumentano le imposte al consumo come l'iva, o per i servizi (come i bolli ad esempio) vuol dire colpire indiscriminatamente sia i ricchi che i poveri.
Della riduzione dell'irpef invece beneficerebbe solo chi ha un lavoro.
Risultato: quelli che lavorano, se gli va bene, andranno in pari, perchè gli diminuiranno le tasse sul reddito ma pagheranno cibo, vestiti, automobile benzina etc etc. di più.
I più poveri invece, quelli senza lavoro, avranno solo svantaggi, perchè compreranno tutto a prezzo maggiorato.
Basta tasse: C'è chi le vuole mettere anche su certi cibi con la scusa che sono "poco sani", deprimendo ulteriormente il mercato e i consumi.
Bisogna invece contrastare l'evasione fiscale e gli sprechi per abbassare le tasse a tutti.

lunedì 5 marzo 2012

Riflessione "bonsai" sugli artisti

Degli artisti non mi piace: il loro essere slegati dalla realtà, a volte più marcato, a volte meno; il loro sovvertimento dei valori, da bastian contrari, che giunge al paradosso: nel criticare i bigotti e gli ipocriti, il loro furore ideologico li spinge all'estremismo.
Degli artisti apprezzo invece la volontà di guardare oltre, di vedere il mondo non solo per quello che è o che è stato, ma per quello che potrebbe essere.

Votato il referendum, bisogna riformare il servizio idrico.

C'è chi, in Italia, ha promosso il referendum contro la privatizzazione del servizio idrico e ha ottenuto, per almeno 5 anni, ciò che si prefiggeva in luce del suo esito. Nulla da obiettare, il popolo è sovrano e ha deciso.
Dispiace rilevare che chi ha fatto tanto baccano per mantenere il servizio idrico nelle mani di enti strumentali controllati in malo modo dai politici, ora non usi la stessa energia per chiedere perentoriamente la fine del clientelismo e la soppressione di centinaia di cariche distribuite agli amici degli amici negli enti acquedottistici.
Quando si decide di mantenere un servizio in mani pubbliche, poi bisogna pretendere anche che esso funzioni, senza corruzione, cattiva gestione e spreco di denaro pubblico.

sabato 3 marzo 2012

Zeman e Insigne soddisfatti, Pea: "L'espulsione di Bianco ha condizionato la nostra prestazione"


Nella foto: Salvatore Bruno

Zeman afferma di non essersi scomposto quando la sua squadra è andata sotto, ed era certo di poter punire gli ospiti in contropiede: "Il rigore contro di noi non c'era, quando siamo andati sotto, durante l'intervallo, ho detto ai miei attaccanti di far muovere i difensori, di superarli prima di passareil pallone, sono soddisfatto della prestazione di tutta la squadra, nonostante gli errori in difesa".


Pea, allenatore del Sassuolo, non ha grossi rammarichi per i tre punti persi:"L'espulsione per fallo di mano di Bianco ci ha messi un po' in difficoltà, non siamo riusciti a riorganizzarci per tutta la prima metà del secondo tempo. Era la prima volta che ci trovavamo in 10 quest'anno, ma a dispetto di chi dice che sono difensivista ho mantenuto un assetto offensivo e per poco nel finale non siamo riusciti a raddrizzare la partita" Non me la prendo con Bianco per il suo errore, si è trattato di una leggerezza . Conosco questo ragazzo dall'inizio della stagione e sta facendo un campionato quasi perfetto: va solo elogiato".


Per quanto riguarda Salvatore Bruno, autore di un'ottima prestazione, Pea sostiene che ci vorrà un po' di tempo prima di vederlo al top della condizione: è stato fermo otto settimane, l'ho messo in campo con la Nocerina e ha avuto un contraccolpo che lo ha tenuto fuori per altro tempo ancora, quindi ha bisogno di allenarsi con calma e riprendersi senza che da lui si pretenda troppo.


(Sarà ma a noi il Bruno visto col Pescara sembra già piuttosto pericoloso per le squadre avversarie, ndr).


Insigne è reduce dalla trasferta francese con l'under 21 di Ciro Ferrara insieme a Verratti e Capuano, tutti e tre un campo col Sassuolo. Esprime la sua soddisfazione per questo suo momento d'oro. "Il Mister ci ha detto di restare calmi dopo l'1 a 0, abbiamo giocato come sappiamo e i risultati si sono visti. Il rigore contro di noi secondo me era inesistente, purtroppo le sviste arbitrali avvengono spesso". Sul suo spledido goal rivela: ho visto arrivare la palla a mezz'altezza e ho tirato d'istinto, per fortuna l'ho colpita bene".
Andrea Russo
per la testata giornalistica Abruzzoblog.it

Pescara batticuore: conquista tre punti "pesanti" contro il Sassuolo e lo raggiunge al secondo posto.

(A sinistra: Lorenzo Insigne)

Il Pescara soffre mostrando i suoi difetti più peculiari: difesa colabrodo, attacco strabiliante con i gioiellini Immobile e Insigne in grande spolvero. Eppure il match interno contro il tenace Sassuolo inizia in salita: al termine di un'azione sviluppatasi sulla destra, Sansone si ritrova vicino alla porta ed è facile per lui infilare il portiere avversario Anania. Il Pescara dà l'impressione che, quando la forma fisica del collettivo perde anche solo un 10%, la sua pericolosità svanisca. Il primo tempo vede gli ospiti più in palla, mentre i padroni di casa alternano svarioni difensivi a qualche iniziativa del solito Insigne.
Al 4' del secondo tempo, però, Bianco respinge un pallone con la mano in area di rigore: cartellino rosso per lui e tiro dagli undici metri dal Delfino. Immobile trasforma: 1-1, e da qui, come era preventivabile, la partita cambia radicalmente.
I biancoazzurri prensono coraggio e in pochi minuti mettono a segno una tripletta: Immobile infatti fa il bis insaccando su cross corto da destra di Zanon. Il 3-1 giunge su assist di Sansovini, che Insigne raccoglie esplodendo un bellissimo tiro al volo.


Ma al 42' del secondo tempo Capuano si fa incontro al pallone in area con la mano, con il braccio attaccato al corpo. Per l'arbitro Piero Giacomelli di Trieste è rigore che Sansone realizza: la partita si riapre. C'è dunque un forcing nel finale del Sassuolo, che sfiora più volte il pareggio. proprio al terzo minuto di recupero Troianiello, subentrato a Bruno, riesce a saltare il portiere Anania, ma tira troppo tardi e la difesa devia in angolo.
Finisce 3 a 2 per il Pescara, che sottrae tre punti pesanti a un diretto avversario nella lotta alla serie A. I neroverdi però escono dall'Adriatico a testa alta, confermando tutto il loro valore.
Andrea Russo
per la testata giornalistica Abruzzoblog.it

giovedì 1 marzo 2012

Addio, Lucio

E' scomparso, all'età di 68 anni, il cantautore Lucio Dalla, stroncato da un infarto. Si trovava a Montreux, in Svizzera, per una serie di concerti.
La notizia giunge inaspettata in quanto sembrava godere di buona salute, e solo due settimane fa aveva partecipato al Festival di Sanremo.
Un amico riferisce di averci parlato ieri sera al telefono, e Lucio era di umore allegro.
Milioni di italiani lo rimpiangeranno.

Spegnete il computer

Quanto riuscite a stare senza televisione? e senza computer?

Sono in tanti i computer-dipendenti al giorno d'oggi. In molti rinunciano spesso ad uscire, ai contatti umani reali in funzione di quelli virtuali. E' un pericolo, perchè genera danni mentali e fisici.

Ci sono persone che passano la metà della giornata o anche di più di fronte al pc, eingrassano.

Io stesso dopo che ho avuto  il pc a casa sono ingrassato di 15 chili in sei o sette anni.

Attenti al computer e a internet. sono d'aiuto ma vi inquinano la testa, generano danni agli occhi e al corpo e producono isolamento sociale, nonchè un peggioramento generale della vostra vita.

Ormai i medici di tutto il mondo hanno riconosciuto come una malattia la dipendenza da internet, e ci sono dei centri di disintossicazione, come quello del Policlinico Gemelli a Roma.

Non diamo tutta la colpa ai giovani

Dicono che noi Italiani non vogliamo più fare certi lavori in cui si usano le mani o considerati poco degradanti. Non è vero, siamo nè più nè meno come gli altri popoli, sia quelli più ricchi che quelli più poveri.

Ritengo che molti giovani abbiano capito che il tempo delle vacche grasse sia finito, e ce ne sono molti che si danno da fare.

Ho fatto per molti anni volantinaggio, ho coordinato i gruppi di lavoro e sapete chi aveva voglia di lavorare? Italiani. Giovani a volte con la laurea, addirittura alcuni erano ricercatori universitari senza busta paga.

Quelli che non volevano lavorare invece non erano del posto. una ragazza polacca mi disse: "ma non mi puoi dare i soldi prima? Mah non so se vengo... "e non l'ho più sentita.

Un gruppo di studenti iraniani mi ha chiamato più volte, insistendo per lavorare, raccomandandosi, facendo richieste dettagliate su come si sarebbe svolto il lavoro.

Dopodichè mi hanno dato buca.

Spesso i pizzaioli, i ristoratori e i baristi preferiscono assumere gli stranieri perchè li fanno lavorare in nero, e non conoscono le leggi del nostro paese, e sono spesso spinti dal bisogno. Inoltre spesso non hanno i documenti a posto e non possono andare dall'avvocato.

Non è solo colpa dei politici se le cose vanno male, è anche colpa di quelle centinaia di migliaia se non milioni di italiani che fanno lavorare in nero i loro dipendenti o con contratti truccati in cui sono indicate meno ore di lavoro e un minor compenso di quelli effettivi per pagare meno tasse.

sabato 25 febbraio 2012

Gregucci: "Abbiamo fatto una grande partita, ora dobbiamo continuare così".

E' molto fiero dei suoi l'allenatore della Reggina Gregucci: "Abbiamo sofferto, i miei ragazzi hanno corso molto ed hanno battuto una grande squadra come il Pescara. Abbiamo bloccato gli attaccanti e le sovrapposizioni dei centrocampisti. Nel contempo abbiamo fatto degli ottimi contropiedi. Ora bisogna continuare così, e tornare ad una posizione di classifica che sia più consona alle nostre potenzialità".
Zeman ritiene che non sia stato, tutto sommato, una brutta partita:
"Abbiamo avuto un ritmo un po' più lento. E' la seconda partita che perdiamo con la Reggina, ma non è una questione di modulo visto che all'andata ne avevano uno diverso. Piuttosto ci hanno influenzato le botte prese e qualche errore arbitrale. La Reggina ha fatto delle ottime ripartenze, dal canto suo".
Insigne non è contento della prova data, nonostante lui sia uno dei pochi sopra la sufficienza: "Non abbiamo giocato come sapevamo, anche per noi attaccanti è dura contro una squadra che si chiude così: le difficoltà con i campi di allenamento e gli stop dovuti alla neve non hanno influito sulla preparazione atletica, perchè abbiamo lavorato duramente. E' una partita "no" e ci può stare".
Andrea Russo

Bonazzoli e Ragusa affondano il Pescara


Un campionato lungo come quello di serie B determina momenti di calo psichico e fisico in tutte le squadre. Non è un dramma dunque per il Pescara perdere una partita in casa, quando la classifica le sorride. E' proprio delle grandi squadre rialzarsi in fretta, ed è lì il suo futuro banco di prova.
La Reggina invece fa festa e si gode un meritato 0-2 che la rimette in carreggiata. Il trainer dei Calabresi Gregucci non nasconde le sue ambizioni di play off e un successo del genere dà una grossa spinta morale agli amaranto.
I primi minuti sono di studio, fino a quando segna colui che, come avevamo preannuinciato è la "bestia nera" del Pescara: Freddi incorna, colpisce la traversa e Bonazzoli è bravo a ribattere in rete. I padroni di casa accusano il colpo e ci mettono del proprio per far andare male le cose: passaggi sbagliati, svarioni difensivi, attaccanti ben marcati che però fanno poco movimento per liberarsi.
Il 5-3-2 degli ospiti è molto elastico, perchè quando la Reggina sembra appiattirsi tutta in difesa ecco dei contropiedi micidiali che hanno come protagonisti i vari Barillà e Bonazzoli.
La reazione del Pescara si sostanzia in due conclusioni di Lorenzo Insigne al 30' e al 42'.
Al 5' s.t. Immobile, velocissimo, si inserisce in piena area di rigore servito da Sansovini, difende il pallone spalle alla porta ma quando si gira il suo tiro è debole e la palla è facile preda dell'ottimo portiere Zandrini.
Al 24' Ragusa, in contropiede, elude il tentativo di fuorigioco biancoazzurro, e infila un incolpevole Anania. 0-2, il pubblico locale dell'Adriatico è sbigottito.
C'è negli ultimi 15 minuti un tentativo di forcing del Pescara, con il solito Insigne a creare occasioni insidiose, ma il risultato non si sblocca. Da segnalare un chiaro fallo di mano in piena area al 70' di D'Alessandro (il terzo in questa gara da parte degli amaranto).
La gara termina senza troppi sussulti e la Reggina se la aggiudica meritatamente non tanto per il gioco espresso ma per la maggior concretezza.
Andrea Russo

venerdì 17 febbraio 2012

Video del giorno

lunedì 13 febbraio 2012

Dopo la neve, arriva il Festival. L'Italia si divide tra "melodici" e "annoiati".

Per chi odia l'eccesso di smancerie, è un brutto periodo: dopo aver fatto i conti con la neve ed averla vissuta con disagio anzichè con gioia, ecco che il festival della canzone più famoso del mondo torna, nel giorno della festa di San Valentino: un uno-due micidiale che metterà lo spettatore meno classicista al tappeto per un po'.

C'è però chi ancora ama Morandi e Celentano. C'è stato un periodo, negli anni '70, in cui il Festival non emozionava più e quasi era scomparso dalla tv stessa, che lo trasmetteva in versione ridotta. Per ironia della sorte, era lo stesso periodo in cui Gianni Morandi veniva messo da parte dai media.

Per un certo pubblico avanti con gli anni (in un paese come il nostro di ultrasessantenni) Morandi e Celentano continuano ad essere ben accetti nelle case Italiane, anche per tre ore e mezza ogni sera per sei giorni.
Molti giovani, però, non amano la scontatezza di buona parte dei testi, l'eccessiva melassa, la formula "ingessata" con i soliti ospiti internazionali e la scarsa innovatività nella parte strumentale dei brani in concorso. Inoltre i concorrenti passano in secondo piano, e questo è oggettivo: su tre ore e mezza in genere, due ore e mezza sono dedicate a gags, comici, pubblicità e ospiti, e un'ora scarsa, anche meno, alle canzoni in gara.

Resta il fatto che (escluse le tv musicali) in Rai, Mediaset e La7 scarseggiano programmi che permettano di ascoltare jazz, rock, musica classica, elettronica o qualcosa di più sperimentale.

sabato 11 febbraio 2012

Neve a Pescara: contenuti i danni

Ritengo di essere onesto intellettualmente quando scrivo, e come ho criticato la corrente amministrazione comunale Pescarese in passato, ora mi sento di elogiarla.

C'è stata, in queste settimane, e continuerà ancora, una delle nevicate più intense nella storia della città. Anche i più anziani non ne ricordano una più forte.

Gli interventi per l'agibilità delle strade sono stati nel complesso tempestivi e i disagi sono stati attenuati.

Tutte le forze addette alla sicurezza si sono date da fare, anche di notte: vigili del fuoco, forze di polizia compresi i vigili urbani, semplici cittadini che hanno spalato le strade per loro stessi e per gli altri.

Sono state reclutate centinaia di persone dal Comune,  per spalare la neve a pagamento, e si è data la possibilità ai disoccupati locali di fare qualche soldo, invece di ricorrere (a pagamento) all'esercito i cui soldati vengono già pagati bene.

La Gestione Governativa merita un plauso: ha ridotto al minimo i disagi, e i pulman urbani sono passati piuttosto regolarmente.
E' questo un ente che produce buoni servizi a prezzo contenuto: i biglietti da 90 minuti costano un euro e consentono di andare fuori città anche, fino a Chieti o a Penne, ad esempio.
I biglietti giornalieri costano 2 euro e 50, mentre a Perugia circa 5 euro.

A Norwich, una città inglese delle stesse dimensioni di Pescara, un biglietto giornaliero costa circa 5 sterline (ed il servizio è penoso) altrimenti si paga 1 sterlina ( pari a un euro e venti circa) ogni due-tre chilometri .

Accettare il rischio delle calamità

C'è una tendenza, in Italia, alla polemica ad oltranza, ad un distorto senso civico che si esplica nella denuncia, come se fossimo diventati tutti reporters d'assalto.

Per quanto riguarda le catastrofi naturali, bisogna riconoscere che c'è un limite alle responsabilità dei singoli.

L'alluvione che ha colpito un intero quartiere di Genova è frutto di una responsabilità collettiva e di un fenomeno naturale: migliaia di persone hanno costruito per decenni lì e diverse amministrazioni hanno dato il via libera alla cementificazione: se è vero che lì non bisognava costruire, le eventuali colpe sono di molti.

La neve che ha colpito duramente il centro Italia è un fatto raro, che non avveniva in queste proporzioni da decenni: è normale che vi siano disagi ed episodi tragici anche.

Se si accetta di antropizzare un territorio, si devono accettare le calamità.

Ricordiamoci che l'uomo ha accettato, volente o nolente, questo rischio: in Giappone vivono 120 milioni di persone sotto il rischio dei sismi, l'Italia è prevalentemente montuosa e sismica, sull'Etna si costruiscono impianti sciistici e alberghi, e ci sono paesi nelle immediate vicinanze.

Napoli conta un milione di abitanti circa e il Vesuvio è ancora attivo.

L'intera California è costruita su faglie immense, grandi come l'Italia o la Francia, come superficie.

Si accetta il rischio, e a volte non se ne può fare a meno.

domenica 5 febbraio 2012

Ijo colpisce ancora: Il suo album "Step Sequence" è online


Non è facile riassumere in maniera semplicistica un lavoro come "Step Sequence" pubblicato per la Blikmuzik da Audrius Vaitiekunas, al secolo Ijo, ribattezzatosi per alcuni lavori come questo col nome  "300 degrees" . Sin da bambino ha armeggiato con attrezzi musicali, radio, riproduttori di suoni e diavolerie elettriche ed elettroniche varie. Ha usato sintetizzatori, ha spaziato lungo vari generi.


Ha imperversato nella scena underground londinese, ha tanti segreti da mettere in musica e da rivelare ancora.


La dimostrazione  sono queste 10 tracce realizzate con un sintetizzatore, drum machines ed altri strumenti retrò risalenti ai primi anni '80.


Sono brani da studiare,  ascoltare e riascoltare, perchè non entrano subito in testa.


Ad un ascolto più attento, però, il sintetizzatore sembra quasi aprire varchi nello spazio, nel tempo e nella memoria. Sono suoni che sembrano fare un viaggio in ognuno di noi, adattandosi alle nostre percezioni individuali.


Una musica d'atmosfera, strumentale, elettronica, notturna, leggermente vintage, eppure trasversale, che non fa il verso a nessuno. Quest'ultimo concetto è fuori discussione, quando Ijo suona.


Ecco il link in cui è possibile ascoltare gratuitamente i brani per intero.


www.blikmuzik.net/album/step-sequence

Il Canone Rai: è giusto pagarlo?

Risulta essere il canone rai la tassa più odiata dagli italiani, e questo è emerso da diversi sondaggi svolti negli ultimi decenni. E' giusto pagare 112 euro quando poi vengono elargite centinaia di migliaia di euro per esibizioni di 20 minuti di Benigni e Celentano?


In venti minuti tali personaggi intascano più di quanto molti di noi faranno in tutta la loro vita.


Una volta Penelope Cruz venne a Sanremo e disse all'intervistatore: oh come mi piace l'Italia, qui mi sento a casa, e andò avanti con tutti questi salamelecchi per venti minuti.


Nel Dopo-Festival, all'una di notte, Chiambretti svelò l'arcano: le avevano dato un compenso di 250 000 euro, per quei venti minuti. Per chiacchierare.


Ma chi di noi, se venisse invitato in una trasmissione tv in Spagna e gli dessero 250 000 euro, non direbbe: "Adoro la Spagna!" "Ho anche la canottiera del Barcellona", avrei detto io, mentendo biecamente.


Ad un cittadino che vive con poco 112 euro fanno comodo. Ma  se lo dovessero mettere davanti a una scelta, ovvero togliere il canone e cancellare diversi varietà, impoverire le reti rai, magari rinunciare ai tg regionali e mandare a spasso un po' di gente che lavora nell'emittente pubblica, sarebbe ancora dello stesso avviso?


Un'altra soluzione per non pagare il canone sarebbe aumentare la pubblicità, che ora ha un limite massimo che Mediaset e La 7 non sono tenuti a rispettare.


Con il finanziamento soltanto tramite pubblicità la Rai sarebbe una vera e propria rete commerciale, e si misurerebbe ad armi pari con Mediaset, e non da una posizione di favore.


E' utopistico pensare comunque che i partiti rinuncino al loro controllo sul di essa.


Un altro modo per ridurre un po' il canone sarebbe retribuire di meno chi prende stipendi milionari, tra i vari presentatori, ed eventualmente rimpiazzare chi se ne va con talenti emergenti o lasciati in disparte, che in un paese come il nostro, con 60 milioni di anime, non sono pochi.


Potrebbe essere un rischio, ma potrebbe anche funzionare: Bisogna ricordare infatti che la Rai non solo valorizza i personaggi dello spettacolo e del giornalismo, ma li crea. Tante persone hanno acquisito fama e potere unicamente grazie alla visibilità che ha dato loro la Rai. Senza di essa, ora i loro compensi sarebbero enormemente inferiori.


Di certo c'è che non sapremo mai se è possibile risparmiare su questa elefantiaca emittente senza impoverirla più di tanto, fino a quando non si proveranno nuove strade, che il connubio dirigenti-politici non vogliono minimamente percorrere, nonostante i tempi di crisi. Gli anchormen continueranno a sventagliarci in viso la loro ricchezza spropositata rispetto a ciò che fanno, destando nel pubblico un indissolubile e contraddittorio sentimento di amore e odio.

venerdì 3 febbraio 2012

Alcune considerazioni su Monti e il suo Governo.

Negli ultimi anni, abbiamo collezionato una serie di dichiarazioni che dimostrano la distanza dai problemi della gente comune della nostra classe dirigente. Chi ha la pancia piena, vede un mondo bello ed ideale. Ma per chi combatte ogni giorno, George Clooney conierebbe il motto: "No maccheroni, no party".


Padoa Schioppa,  che purtroppo non è più tra di noi, affermò: "Le tasse sono belle" e "Gli italiani sono dei bamboccioni".
Rotondi se ne uscì con: "Si potrebbe fare a meno della pausa pranzo, io lo faccio spesso". Brunetta insultò un gruppo di precari: "Siete l'Italia peggiore".


Ora Monti ci illumina d'immenso: "Il posto fisso è di una noia mortale".


Per chi ogni giorno deve fare i conti con le sue tasse, il posto fisso è un punto d'arrivo da difendere strenuamente, signor Monti. E' la linea di spartizione tra: "l'andare a vivere sotto i ponti con tutta la mia famiglia o assicurarmi un futuro"


Chi sa fare solo un lavoro e perde il posto a 40 anni, dove va? Chi lo assume?


Lei afferma che ci vuole più flessibilità e facilità di licenziamento, per rilanciare l'economia. Ci raccontavano questa favoletta anche negli anni '90 quando furono introdotti i contratti di lavoro precario, ed abbiamo visto i risultati.


Migliorare l'economia non vuol dire far arricchire gli imprenditori, ma creare lavoro e benessere per tutti.
L'azienda è un valore solo perchè crea lavoro e contribuisce al benessere collettivo.


In Germania i sindacati decidono insieme all'azienda sui licenziamenti, gli scioperi sono rarissimi, la vita costa di meno e i salari sono più alti, ma nonostante ciò l'economia è in crescita. Nelle fabbriche tedesche, se c'è un calo di produttività iniziale, si riduce di un'ora o due il turno di lavoro a tutti, ma nessuno viene licenziato.


Si cerca di rilanciare l'economia togliendo diritti ai lavoratori, questa è una costante da quasi 20 anni.


I piccoli e medi imprenditori si sentono abbandonati dagli esecutivi di entrambi gli schieramenti, non di meno dai "governi tecnici". L'economia va a rotoli, da decenni ormai, e la nostra classe dirigente l'ha determinata e non sa dare una soluzione al problema.


I mercati finanziari nell'ultimo mese si sono calmati, la borsa è in discreta ripresa, il differenziale tra i titoli di stato tedeschi e quelli italiani è diminuito. Per quanto riguarda l'economia reale,

quella dei posti di lavoro, di chi produce beni e servizi,  e di chi, anche se lavora nel settore pubblico, ha il diritto di non essere tassato a dismisura,  non si vede niente di buono ancora.

Un giovane su tre è disoccupato, migliaia di aziende sono fallite negli ultimi anni, altre sono ad un passo dal baratro. Aspettiamo tutti un migliramento...

Michel Martone, un "figo" con genitori importanti

Destano reazioni le dichiarazioni di Michel Martone, diventato docente universitario a soli 26 anni e figlio di Antonio Martone, ex Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati. Non spetta a me giudicare se questa parentela lo abbia aiutato a far carriera, ma da quanto risulta dai suuoi titoli nel 2001  it.wikipedia.org/wiki/Michel_Martone ci sono professori universitari che per diventarlo hanno dovuto affrontare ben altre fatiche e presentare ben altre pubblicazioni e curriculum.Questo vale anche per il suo curriculum del 2006, quando è diventato Professore Ordinario.

La sua dichiarazione: "Chi non si laurea entro 28 anni è uno sfigato"

presenta molte lacune in termini di logica.
Innanzitutto, chi lavora e studia ovviamente ci metterà di più a laurearsi, e potrebbe essere uno studente valido.
In secondo luogo, c'è gente che non è portata per gli studi, ma che è valida ugualmente.
In molti settori non è necessario lo studio, e l'uomo si valuta anche per altre doti: il coraggio, la generosità, l'intelligenza pratica, nelle attività manuali, e spesso anche nelle arti: si pensi al chitarrista autodidatta Jimi Hendrix.  Molti politici di spicco di tutto il mondo non avevano la laurea, gli scrittori Steinbeck e Piero Chiara non avevano fatto studi regolari, Albert Einstein fu bocciato diverse volte a scuola, molti giornalisti famosi non hanno un diploma universitario.

Qualcuno che non ha studiato e fa il muratore, ha costruito la bella casa di Martone. Qualcuno che fa il cameriere,  lo ha servito al tavolo. Qualcun altro che fa il cuoco ma non sa fare le equazioni di secondo grado, gli ha preparato da mangiare.

Concentrandoci dunque sul valore logico della frase di Martone,  (più che sulla sua offensività), essa risulta un'affermazione superficiale, da cui probabilmente si può dedurre, se 2+2 fa 4, che un "figo" per lui è un figlio di qualcuno importante.

Pescara calcio: le storie di Nicco e di Immobile


Focalizziamo un attimo il mercato di Gennaio del Pescara: sono andati via Pinsoglio, Giacomelli, Petterini, Nicco e sono arrivati Ragni (un ritorno), Nielsen e Caprari.


Il caso di Gianluca Nicco merita una nota in particolare: secondo alcune fonti, Zeman non l'ha più fatto giocare perchè coinvolto nel giro degli idagati lo scandalo del calcioscommesse. In pratica il boemo avrebbe detto (il condizionale è d'obbligo): regolarizza la tua posizione e poi ti faccio giocare.


Nicco potrebbe essere colpevole, ma potrebbe anche essere estraneo ai fatti, ed essere stato tirato in ballo ingiustamente.


La giustizia fai-da-te di cui stiamo parlando, dunque, è quantomeno discutibile: il Pescara non ha messo in campo per mesi un giocatore che ha dato un ottimo contributo alla squadra negli scorsi anni, e poi addirittura l'ha ceduto al Frosinone, dove, evidentemente, non la pensano allo stesso modo. In Italia vige il principio che si è innocenti finchè non si è condannati in via definitiva. Tale principio ha una "ratio": basterebbe accusare qualcuno, altrimenti, per distruggergli la carriera, farlo ritrovare senza lavoro, metterlo alla pubblica gogna. Perchè dunque non aspettare i giudici? Se Nicco è colpevole, ne pagherà le conseguenze, ma se è innocente, vuol dire che è ed era, un giocatore degno del Delfino.


Il centrocampista Nielsen ha già giocato alcune partite, ed ha fatto una buona impressione, entrando da subito nei meccanismi di gioco. L'attaccante Caprari è ancora da vedere, ma se ne parla molto bene.


Nel frattempo, il Genoa ha acquistato, per quasi 4 milioni di euro, l'attaccante juventino, in prestito al Pescara, Ciro Immobile. Quest'ultimo, avvantaggiato dallo spregiudicato modulo offensivo del tecnico Zdenek Zeman, sta segnando goals a raffica. L'anno scorso però era a Grosseto, dove pur evidenziando le sue doti, ha segnato poco, perchè i toscani giocavano con un accorto 4-5-1. Il talento di Immobile era già noto da tempo agli addetti ai lavori, ma con Zeman che gli ha permesso di segnare a valanga il costo del suo cartellino è lievitato. Il club adriatico è stato bravo ad ottenerlo in prestito, ma forse ci voleva più coraggio: prendere Immobile ad Agosto costava meno, e investire su un talento così giovane sarebbe stata un'ottima mossa: probabilmente con 4-5 milioni si poteva acquistare l'intero cartellino, quest'estate.

La prospettiva per il futuro invece è questa: il Pescara è primo e ha serie chances di andare in seria A. Insigne e il già citato Immobile, che in questa squadra fanno letteralmente la differenza, sono in prestito quest'anno, ed è probabile che l'anno prossimo vadano via. La società ha investito poco in questa stagione, e ha avuto la sorpresa di ritrovarsi prima spendendo 4 spiccioli, ma senza guardare lontano. In serie A occorreranno investimenti seri. In un contesto, però, in cui l'azionista di maggioranza, pur con i suoi meriti, si fa da parte per spese di gestione (la questione "Poggio degli Ulivi") e per cifre molto inferiori, rimaniamo perplessi.
Andrea Russo
per la testata Abruzzoblog.it

giovedì 2 febbraio 2012

Di Pietro Rap

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