Veduta aerea di Pescara

martedì 15 maggio 2012

Sentite condoglianze ad Anna Rita Guarracino, coordinatrice provinciale di La Destra-Chieti, per la scomparsa del suo amato padre



La Destra - Federazione provinciale di Pescara intende esprimere le più sentite condoglianze alla collega Anna Rita Guarracino, Coordinatrice del nostro partito per la Provincia di Chieti e sempre in prima linea per affermare i propri principi di giustizia e di uguaglianza. Comprendiamo quale perdita possa significare la scomparsa del tuo amato padre, e siamo sicuri che dall'Alto ti assisterà e sarà ancora più orgoglioso nel vedere l'abilità e la passione che impieghi nella vita, nel lavoro e nella tua attività politica.

Un caloroso abbraccio da tutti noi, ti siamo vicini.

Il segretario Provinciale Alessandro Baldati, il comitato provinciale di Pescara di La Destra e tutti i suoi rappresentanti e tesserati dei comuni del territorio







lunedì 14 maggio 2012

Zeman: "Sono orgoglioso dei miei giocatori"


Potrebbe rappresentare un passaggio di consegne, la vittoria per 2-0 del Pescara sul Torino di sabato scorso. Il Pescara ha scavalcato i granata al primo posto e sembra più in forma, ma ora ci sono i recuperi e tre partite in totale da giocare per le quattro squadre che si contendono la promozione diretta in serie A.

L'allenatore del Pescara Zdenek Zeman, però: non si nasconde: "sono  orgoglioso dei miei giocatori, chi l'avrebbe detto che ci saremmo ritrovati al primo posto in classifica verso la fine? Bisogna ancora lottare però, non bisogna cantare vittoria. Pensavo che avremmo concesso di più al Torino, invece abbiamo subito poco l'iniziativa: il merito è di tutto il collettivo, nessuno escluso".
L'allenatore del Torino, Giampiero Ventura: "Abbiamo fornito una discìreta prestazione, ma non una grande performance come siamo abituati a fare. Non abbiamo concretizzato delle palle-goal importanti, Il Pescara ha sbagliato di meno, anche se ha centrato la porta raramente con i suoi tiri. Non trovo alibi per noi, il Pescara ha meritato di vincere, il campionato è aperto e siamo vicini alla serie A".

Intanto è già tempo di recuperi per le prime 4 della classifica: stasera alle 20:45 c'è Albinoleffe-Hellas Verona,
mentre domani ci sono Pescara_Livorno (solo i 60 minuti rimanenti, con un parziale di 0-2 per i Toscani)
e Torino-Sassuolo.

domenica 13 maggio 2012

sabato 12 maggio 2012

Il Pescara vince lo scontro al vertice col Torino e balza al primo posto

Pescara-Torino si preannunciava come una finale vera e propria, più che come un semplice turno di campionato. Le aspettative non sono state disattese. I padroni di casa hanno prevalso e hanno scavalcato i granata al primo posto.

 Il Pescara ha fatto sua la gara nel primo tempo con due perle dei suoi giovani talenti Insigne e Immobile ed il risultato si è cristallizzato sul 2-0. Il Torino ha tentato una reazione nel secondo tempo, sfiorando per due volte il goal, ma anche nella frazione finale i padroni di casa non hanno arretrato il baricentro.

Le azioni.
Al 10' Insigne, servito da un ottimo assist di Verratti, supera in corsa il portiere ospite Benussi e deposita il pallone nella porta sguarnita. Dopo una punizione di poco alta da parte di Pasquato, Immobile raddoppia al 45' su colpo di testa.

Il Torino tenta di ragionare, tesse una fitta rete di passaggi nella sua metà campo, esponendosi ai tentativi degli attaccanti biancoazzurri di rubare palla a pochi metri dalla porta. Ventura mette in campo Meggiorini a Rolando Bianchi, attaccanti di razza, che ispirati dalle belle geometrie di Sgrigna, si producono in qualche tentativo offensivo.

Meggiorini è autore di un affiondo al 50' ma viene bloccato al momento del tiro, mentre Sgrigna all'86' scheggia il palo. L'imprecisione è fatale ai piemontesi, che comunque oggi, complice il fattore campo e lo stato di forma superiore degli adriatici, sono stati inferiori.  Eppure sono usciti dallo stadio Adriatico di Pescara a testa alta, applauditi e festeggiati dai propri supporters.

Ora Pescara, Torino, Sassuolo e Verona sono vicine e si giocano i due posti per la promozione diretta. L'esito di questo menage a quattro è tutt'altro che scontato, visto le due partite rimanenti di campionato più alcuni recuperi che le riguardano.
Andrea Russo

Kahimi Karie - Una Giapponese a Roma

Oggi alle 18:00 c'è Pescara-Torino

Oggi alle 18:00 Pescara e Torino, rispettivamente seconda e prima squadra del campionato, si giocano una buona fetta della promozione diretta in serie A. All'andata finì 4 a 2 per i cisalpini.


Ecco le probabili formazioni:
Pescara Torino: probabili formazioni| Torna Immobile per "matare" il Toro

Ragni; Zanon, Romagnoli, Capuano, Bocchetti, Nielsen, Verratti, Cascione; Caprari (Sansovini), Immobile, Insigne. Allenatore: Zdenek Zeman
Torino (4-3-3)  Benussi, D'Armian, Di Cesare, Ogbonna, D'Ambrosio; De Feudis, Iori, Basha; Stevanovic, Meggiorini, Antenucci. Allenatore: Giampiero Ventura.
(I granata però si sono allenati a porte chiuse negli ultimi giorni e potrebbero riproporre il 4-2-4. Potremmo avere dunque  Basha e Iori a centrocampo, Stevanovic, Bianchi, Antenucci, Pasquato in attacco.
Arbitrerà l'incontro Piero Giacomelli di Trieste. Stadio vicino al "tutto-esaurito", si prevedono oltre  500 tifosi del Torino, tra curva ospiti e altri settori. 
Per i telespettatori è possibile seguire l'incontro su Sky e Mediaset Premium.


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venerdì 11 maggio 2012

L'Independent riporta il nostro comunicato stampa

Il quotidiano inglese "The Independent" cita il comunicato stampa scritto da me e da Alessandro Baldati in merito alla questione-Rom  dopo l'omicidio di Domenico Rigante. Anche Il Tempo e La Stampa hanno dato spazio alle nostre istanze:


"Alessandro Baldati, a spokesman for the local Right of Pescara political group, told La Stampa newspaper that the city needed policies to ensure that Roma "respect the rules, show public spirit and a life marked by work and non-violence and the proper education of children"


www.independent.co.uk/news/world/europe/italian-football-fans-threaten-pogrom-against-ethnic-roma-7715654.html


 "Concordi sull’escalation di violenza il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e il segretario provinciale di Pescara de La Destra, Alessandro Baldati. Mentre Pagano auspica «un intervento concreto delle forze dell’ordine e misure severe contro gli autori dell’orrendo gesto», Baldati invoca anche un intervento deciso del Comune per l’integrazione delle etnie rom; tra le linee guida proposte ci sono «il rispetto delle regole, la rieducazione ad un senso civico che attualmente manca, una vita improntata al lavoro e alla non violenza e l’educazione corretta dei figli"


www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/452487/


"Di escalation della violenza parlano Nazario Pagano, presidente del Consiglio regionale, e Alessandro Baldati, segretario provinciale de La Destra, e Stefano Casciano, segretario cittadino del Pd. Tutti e tre chiedono misure severe, Baldati inoltre sollecita il Comune «ad attuare una politica dell'integrazione delle etnie rom tramite campagne di sensibilizzazione, assistenti sociali, vigili urbani, segnalazioni ai tribunali dei minori".


www.iltempo.it/abruzzo/2012/05/03/1338011-mascia_chiama_prefetto_voglio_citta_sicura.shtml


Cliccando su questo link è possibile invece leggere il testo completo del nostro intervento:


www.andrearusso1979.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-di-la-destra.html





Cieli e pianure sterminate degli Stati Uniti

giovedì 10 maggio 2012

Las Vegas


mercoledì 9 maggio 2012

I Sardi votano contro la casta e gli sprechi

(Fonte: ilmessaggero.it, autore: Vincenzo Sassu)
In quelli che in tanti hanno definito il referendum “anti casta” i sardi si sono espressi in maniera chiara, netta, senza ambiguità. I timori del primo pomeriggio di domenica, quando l’affluenza era ancora piuttostobassa, sono stati allontanati da una partecipazione che, in serata, ha raggiunto cifre record, con uno straordinario recupero di 11 punti nelle ultime tre ore di voto. I numeri non danno adito a dubbi: oltre 525 mila sardi si sono recati alle urne, il 35,5% degli aventi diritto (quorum del 33,3%) per rispondere ai dieci quesiti proposti. Decisivo, in tal senso, è stato il ruolo del web e, in particolare dei social media, su cui sono nati gruppi pro-referendum che hanno stimolato il dibattito sulla sua importanza.


La consultazione, destinata ad avere un peso anche a livello nazionale, e promossa da un movimento trasversale guidato dal partito dei Riformatori, appoggiato da 120 sindaci di ogni parte dell'Isola, ha visto i sardi pronunciarsi a larghissima maggioranza (97%) per l’abrogazione della legge che, nel 2001, istituì quattro nuove province (Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Olbia Tempio e Ogliastra), e a titolo consultivo (non vincolante) per l’abolizione, anche se in percentuale minore (66%), di quelle cosiddette “storiche”: Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.


Una valanga di sì anche per il quesito abrogativo sul taglio delle indennità ai consiglieri regionali (97%), e per gli altri quattro, di natura consultiva, relativi invece alla riscrittura dello Statuto autonomistico con l’istituzione di un’Assemblea costituente (94%), al taglio da 80 a 50 del numero dei componenti del Parlamento sardo (98%), all’elezione diretta del presidente della Regione attraverso lo strumento delle primarie (97%) e all’abolizione dei Consigli di amministrazione degli enti regionali (97%).


Le Province interessate dalla consultazione non sembrano però rassegnarsi e promettono battaglia, guidate da Roberto Deriu (Pd), presidente dell’Ups, l’Unione delle Province sarde, che denuncia l’apertura di «un pericoloso vuoto politico e amministrativo, un'incertezza giuridica che rischia di portare l’Isola nel caos», appoggiato da Fedele Sanciu, deputato Pdl e presidente della Provincia Olbia-Tempio, una delle quattro interessate dal referendum abrogativo, dove l'astensione ha superato il 70%: «Un'indicazione ben precisa – dichiara – a conferma di come la nostra identità, consolidata anche dal punto vista amministrativo, deve restare intatta». Di tutt’altra natura è stata invece la reazione di Salvatore Cherchi (Pd), presidente della “nuova” Provincia Carbonia-Inglesias, che ha deciso di dimettersi, rispettando «l'esito regionale del referendum».


Ad accogliere positivamente l’esito di una consultazione, dove i votanti si sono pronunciati contro gli sprechi e i privilegi della politica, temi caldi al centro del dibattito nazionale, ci sono, tra gli altri, Mauro Libè deputato dell’Udc che invita la «politica a non ignorare il voto», abolendo le province «nel senso del risparmio e della riorganizzazione della macchina dello Stato» e Mario Segni. Il padre del referendum del 1991 relativo alla preferenza unica, difende, in una nota, lo strumento referendario da chi vorrebbe cancellarlo e, rivolgendosi direttamente ai segretari dei partiti nazionali «che hanno una gran voglia di cancellare le riforme votate dai cittadini e di tornare al vecchio proporzionale», aggiunge come esista «un popolo che giudica» non «disposto a farsi trascinare sulla via della Grecia».

La soluzione islandese al debito pubblico

Anche in Grecia c'è aria di cambiamento

I greci nelle recenti elezioni hanno premiato partiti di estrema destra ed estrema sinistra, ovvero che volevano stracciare la carta degli accordi sul debito pubblico contratta dal governo tecnico con l'Unione Europea.
Si registra così un successo dei neocomunisti del Syriza (17%), i comunisti del kke (8,5%) e i nazionalisti di Anel (10%) e di Xa ( 8%) E' un segnale forte contro l'Europa e il mondo della finanza, visto che si da il consenso a partiti che sono contro entrambi.

E così ci ritroviamo un'Europa in cui trionfa il fronte nazionale, che sia pure all'opposizione ha il 18% dei consensi (una cifra alta per un partito di estrema destra) e i comunisti francesi (al 10%).

In Italia alle amministrative spopola Grillo (un voto di dissenso ai partiti tradizionali e a Monti)

Ma attenzione: non è escluso che alle prossime politiche possa concretizzarsi anche da noi un successo dei partiti tradizionalmente estremisti.

In questo momento di debolezza della classe politica c'è chi auspica l'avvento di qualcuno che mostri i muscoli con le banche, riducendo i loro privilegi, le loro commissioni, abbassando il limite del tasso usurario, tassando gli utili delle transazioni in maniera adeguata e non a  condizioni di favore come avviene ora, abolendo le carte revolving ed altro e altro ancora.

C'è bisogno inoltre di qualcuno che sbatta il pugno nei tavoli di contrattazione europea, in un'Europa delle banche e dei poteri economici forti, fatta a immagine e somiglianza della Germania. I governi tedeschi hanno impostato la politica monetaria a loro favore e poi si permettono di dire: non siete abbastanza uguali a noi? allora non siete bravi, fate i compiti a casa.

E ricordiamoci che nelle consultazioni popolari Irlanda, Francia e Olanda hanno detto no all'Europa, mentre in Italia, dove anche c'è un forte malcontento, non ci hanno dato nemmeno l'occasione di esprimerci in merito.

martedì 8 maggio 2012

Comunicato stampa di Espressione Libre sugli omicidi di Aldo Moro e Peppino Impastato

Terza edizione dell’evento “9 maggio 1978: due delitti di Stato”
Mercoledì 9 maggio, a partire dalle ore 17.00, presso la sala Figlia di Iorio del palazzo della Provincia di Pescara, in piazza Italia 1, si terrà la terza edizione di “9 maggio 1978: due delitti di Stato”, manifestazione dedicata ad Aldo Moro e Peppino Impastato e organizzata dall’associazione Espressione Libre.
Si tratta, ormai, di uno degli eventi di punta dell’associazione cittadina che, per l’organizzazione di questa terza edizione, si è avvalsa della preziosa collaborazione della sezione pescarese dell’ANPI “Ettore Troilo” e del circolo locale dell’associazione Libertà e Giustizia.
All’incontro, che sarà moderato dal giornalista de Il Messaggero, Saverio Occhiuto, prenderanno parte diversi importanti ospiti, tra cui il dott. Enrico Di Nicola, ex  capo della Procura di Bologna; lo scrittore Stefano D’Elia,  vincitore del Festival della Narrazione "Montesilvano Scrive" con il racconto “Gozzilla il 9 maggio 1978”; il consigliere comunale di Pescara Marco Alessandrini e Pino Maniaci di TeleJato, che interverrà in videoconferenza da  Cinisi (PA), dove ogni anno si tiene una manifestazione in ricordo di Peppino Impastato.
I relatori saranno chiamati a ricordare Aldo Moro e Peppino Impastato, due protagonisti della storia della nostra Repubblica, di diverse idee politiche, ma comunque accomunati dagli stessi valori di integrità  morale e onestà intellettuale e, purtroppo, anche dalla stessa tragica data: il 9 maggio 1978, giorno dell’uccisione di Impastato e del ritrovamento del corpo di Aldo Moro. Due video introdurranno l’evento, nel corso del quale i soci della nostra associazione si alterneranno nella lettura di alcune lettere di Moro e Impastato.



“A distanza di 34 anni, il 9 maggio 1978 rimane un punto buio della nostra esperienza repubblicana – afferma Massimiliano Di Pillo di Espressione Libre - ma alcuni personaggi che navigarono in quel potere costituito tornano oggi prepotentemente di attualità. Penso a Giulio Andreotti, al suo ruolo controverso nella gestione del rapimento Moro e alle sue mancate rivelazioni o ancora - continua - penso al Generale dei Carabinieri, Antonio Subranni, Capitano dell'Arma in servizio a Cinisi nel 1978 che, dopo aver palesemente depistato le indagini sulla morte di Peppino Impastato, risulta oggi indagato addirittura nella strage di Via D'Amelio, in seguito a una rivelazione della moglie di Paolo Borsellino. Ecco un ulteriore motivo per cui – conclude Di Pillo – non dobbiamo mai abbassare l’attenzione sul 9 maggio 1978, un giorno che sembra essere un crocevia di tante altre storie e personaggi  che, se rivelati, potrebbero svelare scenari ben diversi rispetto a quelli scritti finora sui libri di storia”. 
La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare.
Pescara, 06/05/2012

--
Associazione Espressione Libre
Via dei Marsi, 77 - Pescara - 65127

lunedì 7 maggio 2012

Bellissima intervista a Lino Banfi

Splendida intervista a Lino Banfi, da cui emerge la profonda umanità del comico pugliese


d'Ursintervista a Lino Banfi #1 di ForumUffBarbara

Il senso del fair play

Riporto volentieri l'articolo di un blogger amante del calcio d'Oltremanica, che esprime una giusta riflessione sul fair play e sui veri valori dello sport. (www.colpodireni.wordpress.com)
«Que sera, sera…». Il nostalgico saluto di Wolverhampton alla Premier League ha tinte che vanno dal romantico al fatale. Ieri la sconfitta per 2-0 contro il battagliero Manchester City ha segnato l’aritmetica retrocessione in Championship dei Wolves, ma sugli spalti non ci sono state contestazioni, nonostante il verdetto arrivi al termine di una stagione durissima. Sciarpe al vento, cori di sostegno e qualche lacrima: un quadro che fa venire la pelle d’oca. Pochi chilometri più a sud, a Portsmouth, un’altra immagine simile: la squadra locale perde 1-2 in casa col Derby e scivola ancora più giù, in League 1. Ma la vicinanza del pubblico è grande, nonostante il comprensibile risentimento per la sempre più prossima promozione dei cugini del Southampton in Premier League: la crisi economica del club e i 10 punti di penalizzazione sono un motivo più che valido per andare ogni week-end dietro a quella squadra. Ieri abbiamo avuto così due immagini da brividi, che valgono più di qualsiasi trattato sul tifo inglese.
Sì, perché i fatti di Wolverhampton sono stati paragonati da tanti giornali a quelli di Genova, dove la violenza ultras si rifiutava di vedere la propria squadra perdere 4-0 contro il Siena, in un match decisivo per la permanenza in Serie A. Un paragone calzante, ma secondo me incompleto e, in parte, strumentalizzato: non ci si è fermati abbastanza sulle immagini di Wolverhampton, ma ci si è serviti di esse solo come contraltare, per cadere troppo rapidamente nel cliché dell’Italia paese di merda, dove mai vedremo scene simili di sportività. L’intento del paragone era solo quello di denigrare i tifosi di Genova: le lacrime di quei supporters inglesi sono state ricordate solo per questo, e non per celebrare effettivamente l’autenticità e la grandezza del tifo d’Oltremanica.
Sarà perché è la patria del calcio, o perché c’è una cultura sportiva unica nel suo genere, o forse perché il pallone marchiato UK ha sempre un ingrediente segreto, ma il modo di vivere il calcio in Inghilterra è unico. È inutile dire che l’Italia deve imparare. La passione sportiva non si apprende sui banchi, né con tante iniziative pro-fair play che lasciano il tempo che trovano. Sono due calci diversi, e quello inglese va ammirato e basta: non permettiamoci di annotare le cose che dovremmo imparare, perché sarebbe una lista infinita di differenze. Il pallone è un’arte, e i suoi protagonisti sono pittori che hanno ricevuto il genio in dono. È un talento di natura, che può crescere e svilupparsi, ma non si può pretendere che assuma caratteristiche che non ha. Sarebbe come chiedere a Carracci di fare Caravaggio: d’influenza ce ne potrà essere tra i due, ma il naturalismo del primo non c’entra nulla col realismo del secondo. E le Pietà che hanno reso celebre il primo saranno anche belle, ma non sono nulla in confronto agli affreschi del secondo.
Ok, forse sono caduto in un paragone un po’ azzardato, ma rende bene l’idea della differenza tra le due culture calcistiche. Celebriamo quindi una volta in più la cultura da stadio inglese, e non per sparare contro quella italiana. Il clima che si respira nelle arene d’Oltremanica è qualcosa di unico. L’amore per la propria squadra di calcio è una vera e propria appartenenza, che s’impara fin da piccoli: anche ieri a Wolverhampton abbiamo visto sventolare colori che valevano più di qualsiasi risultato, applaudendo giocatori fieri di indossare una maglia. E dire che, nel frattempo, a Genova c’era qualcuno che se la sfilava da solo, aggiungendo umiliazione a umiliazione. In una scena che, credo, a Londra non vedremo mai. www.colpodireni.wordpress.com/2012/04/23/i-tifosi-del-wolverhampton-sono-commoventi-i-paragoni-con-genova-un-po-meno/

La luna grande

Ieri notte chi ha alzato gli occhi al cielo, se si trovava in un posto senza nubi, ha potuto vedere una luna particolarmente grande e luminosa. Il fenomeno è dovuto infatti a due fattori in contemporanea: il Perigeo, ovvero il massimo punto di vicinanza tra il satellite e la terra durante l'anno, ed il plenilunio, ovvero la luna visibile per l'intera dimensione sferica. La superficie lunare è stata così il 30% più luminosa ed il 14% più grande rispetto alle normali notti di plenilunio.

Stasera si replica: lo spettacolo della natura si ripeterà, meteo permettendo. Le previsioni danno un cielo abbastanza sgombro un po' in tutta Italia, quindi per molti di noi sarà possibile godersi una notte insolitamente luminosa e bella.

Ieri, tra l'altro, forse proprio per celebrare l'evento, La 7 ha messo in onda in prima serata "Stregata dalla Luna",  grande film d'autore con Cher e Nicholas Cage, in cui faceva continuamente il suo ingresso una luna enorme e splendente, alla quale qualcuno nel film superstiziosamente dava il potere di influire sui sentimenti umani.

domenica 6 maggio 2012

Video del giorno

Fiaccolata per Domenico Di Luzio


(Nella foto: Domenico Di Luzio, di Chieti, scomparso misteriosamente il 18 Aprile)

Mercoledì 9 Maggio alle ore 18,30 da Piazzale Mazzini(Casina dei Tigli), si muoverà un corteo/fiaccolata per sensibilizzare l'opinione pubblica alla scomparsa di Domenico(Mimmo) di Luzio, dal18 Aprile.
Il corteo verrà sciolto a piazza Valignani, ( Pozzo) dopo aver percorso Piazza Trento e Trieste( La Trinità) e corso Marrucino.
Il corteo/fiaccolata è organizzato dai tifosi della squadra di calcio del Chieti, ma sono invitati i cittadini, i politici, gli amici e tutti quelli che vogliono che Mimmo faccia ritorno a casa.

Luciano Pellegrini

Grosseto-Pescara 2-4: Il Pescara vola ma c'è ancora da soffrire


Il Pescara prolunga il suo momento magico, con la quarta vittoria di fila. 18 reti fatte e due sole subite nelle ultime quattro gare la dicono lunga sullo stato di forma dei biancoazzurri, che ora momentaneamente sono primi, in attesa del recupero di Lunedì Torino- Padova . Verona e Sassuolo hanno vinto, però, rispettivamente con Livorno e Crotone, e sono lì ad un punto a far sentire il loro fiato sul collo.
Per il Grosseto c'è solo un affondo di Sforzini in avvio, poi è un monologo dei biancoazzurri, che si concretizza nella grossolana autorete di Alfageme, il quale al 33' su un cross da destra precede gli attaccanti azzurri e inzucca di testa, siglando un gran bel goal nella sua porta; sembra quasi che l'abbia fatto apposta, ma in realtà l'attaccante argentino ha ecceduto in generosità spingendosi in difesa ad aiutare i compagni e tentando di deviare la palla in calcio d'angolo.
Al 42' poi Insigne raccoglie il pallone a centrocampo, supera due uomini e poi esplode un  bel diagonale da destra verso il lato opposto, laddove il portiere Viotti non può arrivare: 0 a 2. Nella ripresa gli ospiti dilagano, mentre i biancorossi sono evanescenti. Il terzo goal non tarda a giungere: al 52' Insigne crossa da sinistra, Viotti respinge e Nielsen, che gli sta proprio davanti, ribadisce in rete.
Ronaldo dopo poco lascia il Grosseto in dieci uomini per ingiurie all'arbitro e il Pescara dilaga: al 76'  Cascione serve lungo per Sansovini che con un colpo di piatto sinistro scavalca ancora Viotti.
E' il 4 a 0 ma non è finita: Sforzini cade a terra su intervento di Anania (anche alla moviola rimarrà difficile capire se il fallo ci sia stato davvero) e si procura un penalty che batte lui stesso. Il tiro è centrale e Anania ribatte, ma lo stesso attaccante di testa è bravo a ribadire in rete. 1-4 e nel finale è ancora Sforzini a cristallizzare il risultato sul 2-4.
Il Pescara corre e gioca a memoria, il Grosseto appare stanco e svogliato e in avanti solo Sforzini ha fatto sentire il suo peso.
Sabato 12 Maggio c'è lo scontro al vertice Pescara-Torino che p0trebbe essere determinante ai fini della promozione diretta in serie A.
Andrea Russo

sabato 5 maggio 2012

Oggi pomeriggio c'è Grosseto-Pescara

Grosseto Pescara: probabili formazioni
Grosseto (4-4-1-1): Narciso, Petras, Antei, Olivi, Giallombardo; Asante, Ronaldo (Sciacca), Crimi, Caridi; Alfageme; Sforzini.

Grosseto Pescara: probabili formazioni

Oggi alle 15:00 allo stadio Zecchini c'è Grosseto Pescara. I toscani sono a metà classifica a 48 punti, senza ambizioni di play off nè assilli per la salvezza. Il Pescara è secondo a due punti dal Torino e si gioca la promozione diretta in serie A. Biancoazzurri privi di Immobile (piccoli problemi muscolari) e Verratti (squalificato)
All'andata i biancorossi vinsero, con molto cinismo, difendendosi e partendo in contropiede. Andarono in goal Alfageme e Sforzini dopo il vantaggio di Sansovini


Grosseto (4-4-1-1): Narciso, Petras, Antei, Olivi, Giallombardo; Asante, Ronaldo (Sciacca), Crimi, Caridi; Alfageme; Sforzini. Allenatore: Guido Ugolotti

Pescara (4-3-3): Anania; Balzano (Zanon), Romagnoli, Capuano, Bocchetti; Nielsen, Togni (Kone), Cascione); Caprari, Maniero (Sansovini), Insigne. Allenatore: Zdenek Zeman

Arbitrerà Adriano Gallione di Alessandria
Diretta su Sky e Mediaset Premium


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giovedì 3 maggio 2012

E ora paga per il tuo gesto



E' la sera del 2 Maggio, si gioca il 36imo turno di campionato, la Fiorentina cerca punti per non retrocedere in casa col Novara mentre a Brescia il Genoa, per motivi di sicurezza e per disposizione delle autorità,  gioca contro il Cagliari a porte chiuse perchè la settimana prima dei facinorosi avevano bloccato la partita minacciando i giocatori e facendosi consegnare le loro maglie.


E' l'ennesimo episodio di inciviltà a cui la politica non ha saputo dare sanzioni adeguate finora, e Delio Rossi, allenatore della Fiorentina, cosa fa? Ad una provocazione di un suo giocatore, Ljajic, che arrabbiato per la sostituzione ironicamente gli dice bravo, lui perde ogni controllo e gli si avventa contro prendendolo a pugni.


Un gesto del genere, compiuto di fronte alle telecamere e al pubblico dello stadio, in un ambiente in cui domina la violenza verbale e fisica, è di una gravità estrema.


Il presidente della Fiorentina, Andrea Della Valle, lo ha licenziato. Bene. Ora si attende una decisione del giudice sportivo, che a quanto sembra non sarà dura come dovrebbe. Si dovrebbe infatti spiegare agli sportivi perchè questo fatto non possa essere considerato grave, come e più del doping ad esempio. Se un giocatore si dopa in un certo senso trucca le partite e danneggia la sua salute. Ma un allenatore violento è ancora peggio.  Egli dovrebbe essere una figura di riferimento in uno sport che dovrebbe educare ai valori del gruppo, del fare parte di un contesto in cui ci si aiuta e si collabora per ottenere un obiettivo. 


Il calcio ha un alto valore educativo di per sè: è stato inventato in Inghilterra, dove è nato il fair play, dove si applaude l'avversario se ha giocato meglio e dove la violenza negli stadi è stata arginata. Esso unisce l'educazione al rispetto del proprio corpo, alla sua salute tramite un allenamento costante, e aiuta a socializzare, a sentirsi parte di un contesto. E' un'attività che, come molte altre, ha sottratto tanti ragazzi alla vita di strada.


Un allenatore che prende a pugni un suo allievo di vent'anni, a cui dovrebbe insegnare qualcosa della vita oltre che dello sport, va contro tutti i principi sopra elencati. 


Se a uno sportivo che si dopa si danno uno o più anni di squalifica, bisognerebbe squalificare Delio Rossi con una sanzione altrettanto e forse più severa, tracciando una scala della gravità sia delle fattispecie di doping che di quelle di violenza calcistica.


E poi, rendiamoci conto dell'assurdità di tutto il contesto: tifosi che magari non hanno un lavoro o devono fare salti mortali per arrivare a fine mese, rischiano la galera per il rendimento della loro squadra di calcio.


Nel contempo atleti e trainers che guadagnano cifre assurde non sono capaci di mantenere i nervi saldi perchè un rigore diventa una questione di vita o di morte, dimenticando di quanto sono fortunati, ricchi perchè corrono dietro ad un pallone o dispongono undici uomini su un rettangolo verde.


Corresponsabili di questo clima sono alcuni programmi televisivi dove si polemizza sullo sport, parlando della moviola in campo come se fosse uno strumento che decide i destini dell'universo.

I principi valgono più del risultato, e bisogna avere il coraggio anche di rinunciare a vincere e di perdere soldi se non si persegue la vittoria nella maniera corretta.

mercoledì 2 maggio 2012

Comunicato stampa di La Destra. Solidarietà alla famiglia di Domenico Rigante, ucciso ieri notte

Ecco il comunicato stampa che ho scritto oggi con Alessandro Baldati:



LA DESTRA
FEDERAZIONE DI PESCARA

Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Domenico Rigante, giovane tifoso ucciso.

Ieri notte è stato ucciso, vittima di un agguato tesogli da malviventi di etnia rom, Domenico Rigante, noto per essere un grande tifoso del Pescara. Esprimiamo tutto il nostro cordoglio e siamo vicini ai suoi familiari, che perdono un ragazzo di soli 24 anni. Sembra tra l'altro che non fosse nemmeno lui il reale obiettivo del raid e che sia stato identificato erroneamente dai killers al posto di suo fratello.

Siamo anche vicini al dolore della tifoseria del Pescara che perde un amico, un compagno di mille avventure all'insegna di una sana passione sportiva, mezzo di condivisione e di gioia.

Si pone ancora una volta la questione riguardante la sicurezza a Pescara. Cosa sta succedendo nella nostra città? Rapine, agguati, scomparse misteriose di tante, troppe persone. Omicidi spesso dettati da futili motivi. E' chiaro che è in atto una escalation della criminalità che sta individuando nel capoluogo adriatico un'isola felice dell'impunità.

Per l'ennesima volta ci troviamo a sollecitare un intervento più massiccio delle Forze dell'Ordine, che non si fermi ad un pattugliamento sterile delle strade ma che si concretizzi nel trasferimento dietro le sbarre dei troppi malviventi che popolano la nostra bella città di mare.

Chiediamo, inoltre, che l'amministrazione comunale attui una politica dell'integrazione delle etnie rom tramite campagne di sensibilizzazione, assistenti sociali, vigili urbani, segnalazioni ai tribunali dei minori. C'è bisogno di promuovere le seguenti linee guida:  rispetto delle regole; rieducazione ad un senso civico che attualmente manca; una vita improntata al lavoro e alla non violenza; educazione corretta dei figli, che devono frequentare la scuola sviluppando la loro cultura e le loro possibilità di riscatto sociale, e non chiedere l'elemosina o spacciare droga fin dalla tenera età.

Il Segretario Provinciale
Alessandro Baldati

L'Addetto Stampa
Andrea Russo

Ucciso un giovane nella notte a Pescara, scambiato per il gemello

Una rissa per futili motivi. Un raid punitivo. Uno scambio di persona, complice, tragicamente, la somiglianza tra gemelli. Sono questi gli elementi che denotano l'omicidio di ieri notte.

Antonio Rigante due sere fa aveva litigato con un Rom. Ne era nata una rissa, che lo zingaro ha deciso di lavare col sangue: si è presentato sotto l'abitazione dei due a Piazza Grue con altri sei complici, con una pistola in mano; ha atteso che il rivale scendesse di casa e  ha sparato un colpo alla schiena, ma si trattava del fratello gemello, Domenico, molto amato dai suoi amici ultras del Pescara. Sembra che abbia utilizzato una pistola a tamburo, vista la mancanza di bossoli.

Il fattore che preoccupa i Pescaresi ora è l'escalation di violenza in atto in città: sono aumentati gli omicidi, le rapine, lo sfruttamento della prostituzione, nonchè le sparizioni misteriose. Urgono provvedimenti drastici a livello di prevenzione e di indagine.

Zeman: bene così, ma concediamo troppo a centrocampo. Cagni: Ci salveremo, sono ottimista

Lasciano un po' spiazzati le dichiarazioni degli allenatori, al termine di Pescara-Vicenza. Il risultato di 6-0 parla già da solo, eppure ascoltiamo le parole di Zeman:

"Va bene così, ma dobbiamo concedere meno a centrocampo. Non riuscivamo a contenerli lì, e hanno avuto troppo spazio e iniziativa, avrebbero potuto approfittarne. Ora guardo avanti perchè seguo quel detto che la partita più difficile è sempre la prossima".
Di fronte ai commenti positivi ricevuti dalla squadra in sala stampa però, si scioglie un poco:

 "Siamo in forma, giochiamo bene, è la vittoria di tutti: dei giocatori, mia e della dirigenza". Riguardo ai risultati altalenanti:

 "Veniamo da tre sconftte consecutive, in cui non stavamo bene psicologicamente, complici dei brutti episodi che ci hanno riguardati da vicino (la scomparsa del preparatore dei portieri Mancini, i torti arbitrali contestati, la scomparsa di Morosini ndr). Ora invece abbiamo vinto tre partite di fila. Cosa è cambiato? La nostra fiducia in noi stessi, ma soprattutto meno torti arbitrali".

Qualcuno si sbilancia con una domanda: "Si parla di lei anche negli ambienti delle serie A europee, come in Spagna. Si parla di proposte da parte della Roma. E se le arrivasse una proposta dal Barcellona? Accetterebbe?"

Zeman si schernisce e risponde: "E chi le dice che pensino a me"?

"E poi dovrebbe imparare lo spagnolo" aggiungiamo noi. 
Zeman risponde con un sorriso.

 Anche il commento di Cagni è quantomeno insolito dopo un 6-0: "Va bene così, non ho visto una prestazione negativa dei miei giocatori, sono ottimista e più che sicuro del fatto che ci salveremo. Ho avuto poco tempo per lavorare di nuovo coi ragazzi. Ho iniziato il campionato con loro, sono stato esonerato e poi sono stato richiamato. Non è possibile dunque fare un paragone con la partita di andata, dove giocammo meglio comunque, perchè oggi non ho avuto modo di preparare la squadra a dovere. Inoltre ci mancavano diversi giocatori soprattutto in difesa. Il primo tempo non è stato nemmeno male: il primo goal del Pescara era in fuorigioco, poi c'è stato quel tirocross un po' fortunato, poi un'autorete.
E poi ribadisce: "Ci salveremo, vedrete".

Per dovere di cronaca, occorre precisare come, rivedendo anche i filmati, il primo goal di Lorenzo Insigne era regolare.

Sembra un rapper, Lorenzo Insigne, quando raggiunge la sala stampa: T-shirt e tuta, cappellino bianco con visiera, carnagione scura, barba incolta.  Esprime gioia ma anche autocontrollo nel commentare la prestazione della squadra e soprattutto la sua. Questo atteggiamento spiega la sua costanza di rendimento che non può prescindere da una personalità forte. Ieri ha deliziato il pubblico, con giocate da campione, denotando un repertorio tecnico ancora più vario di quanto non abbia mostrato nelle altre partite. Sembra ormai scontato che il ventenne napoletano sia destinato ad una carriera in nazionale maggiore, a competizioni internazionali e a squadre più blasonate del Pescara.

"Stiamo andando forte" commenta Insigne "stiamo bene fisicamente e mentalmente, ce la giochiamo con tutte ma dobbiamo continuare a lottare perchè non sarà facile. Ho fatto 15 goals, sono in nazionale con Verratti e Immobile e Pinsoglio del Vicenza, mi dispiace che oggi da portiere abbia subito sei goals, ma lui ha fatto anche belle parate e non ha colpe sulla sconfitta"
Racconta poi quello che ha provato durante i suoi due goals: "Verratti mi ha lanciato molto bene la palla, ho stoppato di petto e ho tirato al volo. Il secondo goal invece non era voluto, volevo crossare, ho avuto la fortuna invece di mandarla in rete".

Ad Immobile viene fatto notare invece come sia in procinto di entrare tra i dieci bombers che abbiano segnato più reti in un singolo campionato di serie B. E può anche migliorare tra l'altro, visto che mancano ancora cinque partite:

"Si può sempre migliorare", sostiene SuperCiro, "il mister mi ha detto che se quest'anno non avessi segnato almeno 30 reti sarebbe stato un fallimento, e io sono d'accordo con lui, perchè non bisogna mai accontentarsi. A 22 anni sono in un club importante di B, sono in nazionale under 21 (sono consentiti alcuni giocatori oltre i 21 anni nella nazionale giovanile, ndr) e sto giocando bene, sono contento per ora ma non ho intenzione di fermarmi".

martedì 1 maggio 2012

Il Pescara esagera: 6 goals al povero Vicenza, ora è secondo

E' una stagione altalenante, quella del Pescara. Dopo tre sconfitte consecutive sono giunte tre vittorie, e che vittorie: 0-6 al Padova, 0-2 al Gubbio e 6-0 ai cugini del Vicenza, con la cui tifoseria gli ultras adriatici sono gemellati. La classifica sorride ai biancazzurri: secondi dietro al Torino, che oggi ha fatto il suo dovere e ha superato fuori casa il Livorno.Un punto più giù ci sono i neroverdi del Sassuolo, anch'essi vittoriosi in casa del Padova. Il Vicenza è terzultimo insieme alla Nocerina, ma i giochi sono ancora aperti per la salvezza.


Al di là dei punti conseguiti, quello che sorprende della squadra di Zeman è il gioco: grandi quantità di palle-goal, meccanismi sempre più oliati, giocatori che eseguono gli schemi a memoria, con quel qualcosa in più che giunge da Verratti, (eccelso negli assists), dal bomber Immobile e da Insigne, degno di stare nel Gotha del calcio e sempre più lanciato verso una carriera di primissimo piano. 


Quanto al primo della talenti succitati, il talento di Manoppello si trova a svolgere un difficile compito. E' vero, oggi si è fatto ammonire e salterà il prossimo incontro per squalifica. E' anche vero però che deve difendere, costruire il gioco e all'occorrenza avanzare ad ulteriore supporto degli attaccanti. Troppo, se vicino si hanno due mediani poco muscolari e impiegati tra l'altro anch'essi in varie mansioni. Inevitabilmente, dunque, il centrocampo non fa filtro e una squadra più in forma del Vicenza di oggi avrebbe potuto approfittarne.


Scendendo nei dettagli, la partita inizia con una serie di azioni dei padroni di casa, a cui si contrappone solo una percussione di Baclet, che perde l'equilibrio e finisce contro Anania. Insigne disorienta i difensori veneti con una serie di finte, è una delizia vederlo giocare, e dopo 15'  concretizza raccogliendo un lancio di Verratti: stop di petto e tiro al volo, proprio come pochi giorni fa a Gubbio. Passano altri 15 minuti e il folletto napoletano la combina grossa: tenta un cross da sinistra ma sbaglia a calibrarlo, la traiettoria è molto arcuata e lunga e si estende in diagonale, fino a raggiungere la parte alta della rete ospite: un goal bellissimo quanto involontario, come ammetterà  onestamente più tardi nelle interviste. Ma al 60' si vede già che Sansovini, (subentrato a Caprari) e Immobile vogliano farsi valere: cross del capitano e stacco del bomber di scuola Juve: il colpo di testa viene respinto in malo modo da Pinsoglio, la palla sbatte su Pisano che suo malgrado la manda il rete: 3-0. Pinsoglio, biancazzurro fino a pochi mesi fa, si è esibito comunque nel primo tempo con due belle parate.


Baclet e Mustacchio appaiono volenterosi, ma niente di più, e verso il 70' sembrano già scarichi. Il giovane  Maiorino invece, classe '93, subentrato a Pinardi al 60', da un po' di verve ai berici, creando qualche pericolo per la retroguardia abruzzese con delle belle conclusioni a rete. Ma il Vicenza non c'è più, non è nemmeno in una buona forma fisica, il suo ritmo cala e il Pescara dilaga.


Sansovini infatti si invola al 63' e scarta anche il portiere prima di andare in rete: 4-0. Passano quattro minuti e Immobile con uno splendido pallonetto sigla la quinta rete dopo quattro minuti, e all'81' Nielsen chiude lo spettacolo sul 6-0.


Si divertono i supporters pescaresi che fanno la ola, applaudono nonostante il dispiacere  gli ospiti vicentini. Tifoserie opposte che cantano in amicizia nella stessa curva: miracoli dei gemellaggi. Come sarebbe bello vedere una scena simile in tutti gli stadi...

Alle 15:00 c'è Pescara-Vicenza, diretta su Sky e Mediaset Premium

Oggi alle 15:00 allo stadio Adriatico di Pescara c'è il match Pescara-Vicenza, che si preannuncia ricco di emozioni in luce delle posizioni di classifica delle due squadre: il Pescara insegue la promozione diretta in serie A ed è secondo, il Vicenza deve a tutti i costi cercare la vittoria in quanto terzultimo, in compagnia della Nocerina, e quindi è a rischio-retrocessione.


Pescara (4-3-3) Anania;  Zanon, Romagnoli, Capuano, Bocchetti;  Nielsen, Verratti, Cascione;  Immobile, Caprari, Insigne. Allenatore: Zdenek Zeman


Vicenza: Frison, Martinelli, Zanchi, Giani, Pisano ; Gavazzi, Rigoni, Botta, Mustacchio; Paolucci, Abbruscato.
Allenatore: Luigi Cagni

Storia del gemellaggio Pescara-Vicenza


Vi segnalo un articolo molto ben scritto e d'esempio alla luce degli spiacevoli episodi riguardanti le tifoserie e i giocatori stessi all'ordine del giorno. Fonte: www.solopescara.com

"Pescara/Vicenza, nessuna differenza, Vicenza/Pescara, nessuno ci separa": ecco da anni il motto di questa fratellanza. Al "Menti", fa spesso capolino uno striscione dei "Rangers" e ad ogni gol del Pescara parte un boato, poi un applauso. Quella con i tifosi vicentini è un gemellaggio storico, nato il 9 gennaio del 1977, quando oltre tremila Pescaresi invasero praticamente la città veneta... L' amicizia nacque in quell' occasione, con il Pescara che espugnò il Menti, e con i sostenitori vicentini che, nonostante la delusione, salutarono l'uscita dallo stadio dei nostri pescaresi con un clamoroso e sincero applauso. E così anche nella gara di ritorno i sostenitori biancorossi furono accolti calorosamente dai pescaresi, ricambiando l'ospitalità ricevuta. Al termine del campionato le due tifoserie festeggiarono insieme le promozioni delle rispettive squadre. L'anno successivo (l'anno della prima promozione del Pescara in Serie A), grazie agli accordi presi dai capi ultras, ci fu il gemellaggio ufficiale, avvenuto in occasione della gara Vicenza - Pescara (1977/1978) dove nel prepartita Ciro, capo dei Rangers, e Moreno, leader degli ultras vicentini, si scambiarono le sciarpe a centrocampo. Una storia lunga piu di trent'anni che nonostante la tante traversie è felicemente destinata a rinnovarsi con le due squadre nuovamente impegnate nel medesimo campionato. Un rapporto quello tra pescaresi e vicentini fatto di reciproco rispetto e supporto che ha superato esami non sempre facili. Supporto reciproco in occasione di particolari eventi come quando il Vicenza rischiò la C2, nello spareggio di Ferrara col Prato. A tifare biancorosso, sugli spalti del "Paolo Mazza", c'erano anche 1.000 pescaresi e così, quando fu il Pescara ad aver bisogno di supporto, nella sfida promozione col Martinafranca, i "Vigilantes" berici ricambiarono gridando assieme agli ultras biancazzurri. Rispetto nonostante le squadre spesso siano state avversarie in campo. Difficile dimenticare l'imbarazzo dei pescaresi al gol di Speranza (citando il buon Roberto ideatore del "progetto" Essequisse"), che violò uno 0-0 già scritto, un pareggio gradito da tutti, in un clima quasi irreale per la neve che cadeva copiosa e soprattutto per il dramma che aveva colpito il centravanti biancorosso Gonzales, amputato al braccio poche ore prima. Era Vicenza-Pescara del 17 gennaio 2006. Il più delle volte questo gemellaggio non ha mai impedito che in campo le due formazioni se le siano date di santa ragione ma la festa sugli spalti è sempre terminata davanti ad una buona tavola imbandita. Un rituale che si ripete da anni e che anche in occasione del ventennale del gemellaggio (il 3 settembre 1997 in Pescara-Vicenza di Coppa Italia) e del trentennale, i vari club hanno sfoderato bandiere e tovaglie! Se il Pescara gioca in trasferta sono i tifosi vicentini che ospitano i pescaresi, se si gioca a Pescara sono i vicentini ospiti della nostra città. In tanti, in casi di grande amicizia, partono anche il sabato per alloggiare ospiti nella città sede della gara. In molti ricordano ancora l'abbuffata in pineta nel 1994. Il Pescara a rischio retrocessione (si salvo , con Rumignani, nell'ultima gara di campionato a Cosenza) giocò la penultima gara casalinga contro il Vicenza non ancora matematicamente promosso. La gara terminò con un bel pareggio a cui seguì, subito dopo, un banchetto con tavolini imbanditi in pineta con porchette fumanti, bevande a non finire e zeppo di hurrà. Dunque un gemellaggio storico e consolidato che da lustro ad entrambe e che in un calcio dove è solo la violenza a fare notizia spicca come esempio per tutti gli sportivi. Per usare ancora un altra bella frase, ma questa volta di Moreno De Munari sul gemellaggio tra Vicenza e Pescara diciamo: Il calcio dovrebbe essere cosi ... 

Tra i vari approfondimenti sull argomento segnaliamo appunto il libro di Moreno De Munari "Lanerossi - Vicenza. Questo è il libro che ogni tifoso biancorosso vorrebbe leggere" edito nel 2009 da La Serenissima editore. Nel libro un interessante capitolo dedicato al gemellaggio con il Pescara... "P come Pescara".
Pescara - Vicenza Nessuna Differenza
Vicenza - Pescara Nessuno Ci Separa"

lunedì 30 aprile 2012

Tifoso sparito. Dateci sue notizie


Domenico, Mimmo Di Luzio, il tifoso del Chieti che con Guerino, il suo motorino Liberty Piaggio 50cc. a 4 tempi, seguiva la squadra neroverde in trasferta, da mercoledi 18 aprile non ha fatto ritorno a casa.
Il pomeriggio del 18 Aprile, Mimmo è stato visto allo stadio Angelini dove il Chiti ha recuperato la partita di campionato con l' Aversa Normanna.
E' tornato a casa, ha preso il Ducato Fiat bianco con targa DK 553 KW ed è uscito...
 
La moglie, non vedendolo rientrare ha dato l'allarme.
Una troupe della trasmissione CHI L'HA VISTO ha realizzato un servizio che trasmetterà mercoledi 2 Maggio su Rai 3 alle ore 21.
 
Gli amici si sono mobilitati per cercarlo, ma ad oggi nessuna notizia.
La città sembra indifferente, apatica, anche la carta stampata dopo dieci giorni ha dato la notizia.
In genere, quando accade un simile evento ci sono foto in qualsiasi parte della città.
 
In una intervista che mi ha rilasciato il 21 maggio 2010, Mimmo mi raccontò che la sua vita era molto tranquilla.
Gestisco la tabaccheria in Via de Lollis, 71. Sono sposato ed ho tre figli.
Come passatempo aveva iniziato a dipingere e aveva venduto qualche quadro .
La tecnica che usava nel dipingere era con i colori acrilici e l'ispirazione veniva dal suo stato d’anima in quel momento.
 
Un quadro che mi hanno acquistato è il Gufo Nero Verde...Sai è contro il malocchio!
 
Ho cercato di raccogliere qualche indizio e sembra che Mimmo da un po di tempo fosse ansioso.
L'anno scorso ha venduto la tabaccheria,ha dato in affitto un locale ad un meccanico e sembra che non gli versava più il mensile.
Aveva imprestato dei soldi a persone che non glieli hanno restituiti.
Ogni tanto con il suo furgone faceva traslochi.
 
Però era ancora un compagnone, stava allo scherzo come quando lo vestii da babbo natale.
Frequentava gli amici specialmente al Bar Pasticceria di via N.Toppi,24 ed il proprietario, Lorenzo la Penna, mi ha riferito che alcune sere prima della sua scomparsa raccontò una barzelletta che fece ridere i presenti ed uno di loro rise talmente tanto che la birra gli andò di traverso.
" Due amici di una certa età, uno di 90anni e l'altro di 80anni, volevano togliersi una soddisfazione.
Andare a Montecarlo e giocare alla roulette.
Il discorso, meglio dire che la lingua batte dove il dente duole..., cadde sulle esperienze amorose, e l'80enne chiese all'amico quanto la sua virilità era alta. Rispose che riusciva a reggere ancora sei amplessi al mese.
L'80 rimase male perché lui arrivava a cinque!
Arrivati a Montecarlo, spaesati furono notati da un croupier che chiese cosa volevano.
La risposta è che volevano giocare alla roulette ma non sapevano le regole.
Il croupier li invitò ad entrare e spiegò che dovevano puntare un numero e che se usciva vincevano.
I due amici si guardarono e decisero di giocare il 65.
Il croupier lanciò la pallina, la roulette iniziò a girare e quando si fermò il numero era lo zero.
I due amici nuovamente si guardarono sconsolati e dissero che se avessero detto la verità sulla loro vitalità sessuale avrebbero vinto!
 
Ora la speranza è che Mimmo non abbia fatto un gesto folle e che possa tornare a tifare per la sua squadra, ridere con gli amici e specialmente ricreare il suo nucleo familiare con la moglie ed i figli.
 
Forza Mimmo...aspettiamo tue notizie!
Luciano Pellegrini

Il mio programma politico per le elezioni comunali di Montesilvano

Programma politico di Andrea Russo

Candidato al Consiglio Comunale di Montesilvano
alle elezioni amministrative del 6-7 Maggio 2012


Nello svolgimento del mio lavoro di giornalista ho potuto seguire da vicino oltre un decennio di vita pubblica abruzzese. Ho potuto così interpellare di persona la gente comune, gli esponenti della società civile, le impressioni di quegli uomini e quelle donne che vedono passare sopra la propria testa le decisioni di qualsiasi organo di governo, sia esso centrale o locale. Montesilvano, in particolare, ha bisogno di un rilancio dopo decenni di finta politica fatta di ruberie e di cementificazione indiscriminata. E' per questo che, a 32 anni, ho deciso di candidarmi per la prima volta al Consiglio comunale. Intendo dare un contributo al bene comune, ovvero ciò che dovrebbe essere il primo scopo della politica ma spesso nei fatti rimane un principio disatteso. Il voto ad un esponente di La Destra vuol dire rompere gli schemi comuni della politica dominante, in cui il cittadino è pronto a farsi sentire nell'interesse dei tanti a scapito delle solite decisioni prese a favore di pochi cittadini abbienti.



Ecco i punti principali del mio impegno politico:



-Restyling del centro cittadino e incremento del verde pubblico


-Corsi di formazione per disoccupati, al fine di promuovere alcuni mestieri in cui c'è ancora mercato ma vi sono poche persone competenti in merito.



-Manifestazioni culturali distribuite durante tutto l'anno che prevedano il coinvolgimento di sponsors di alto livello, nonchè le testate e le tv nazionali: Montesilvano, grazie all'Aeroporto d'Abruzzo, al buon sistema autostradale circostante e alle sue strutture ricettive ha tutte le carte in regola per diventare un polo turistico anche d'inverno


-Recupero della Stella Maris: è inaccettabile che un edificio di tali dimensioni e prestigio non possa essere messo al servizio della cittadinanza.



-Lotta al dilagare della criminalità e in particolare dello sfruttamento della prostituzione tramite accordi con gli organi preposti alla sicurezza pubblica.



Recupero della Pineta: aumento dell'illuminazione di notte ai fini della sicurezza; risistemazione del verde pubblico in accordo con gli enti di competenza; creazione di spazi fruibili da cittadini e turisti, valutando la possibilità di installazione di chioschi e servizi gestiti da concessionari che si occupino anche della manutenzione della zon


-Incremento delle strutture ricreative per bambini ed anziani e creazione di impianti sportivi pubblici attrezzati con guardia medica, la cui gestione coinvolgerà le società sportive e le scuole.


-Restyling delle periferie e incentivi alle attività commerciali presenti sul posto, impiego di personale preposto all'assistenza sociale e sanitaria.


Creazione di stazioni di carburante comunali, come è già avvenuto in altri comuni, con prezzi competitivi e un risparmio di 20/30 centesimi al litro


Andrea Russo
Candidato al Consiglio comunale di Montesilvano alle elezioni del 6-7 Maggio 2012

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