Avvertenza

E' consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
E' pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

lunedì 14 giugno 2010

Il Pescara soffre ma alla fine ce la fa: è in B


Pescara. Finisce bene il campionato di Lega Pro per il Pescara: dopo una lunga corsa caratterizzata da rovesci di fortuna, stati d'animo ora euforici ora depressi, ecco sciogliersi l'ultimo nodo e la gioia può esplodere : è serie B.
I veronesi perdono di misura la finale dei play off (1-0, 2-2 all'andata) ma escono dal campo a testa alta. Si sono permessi il lusso di lasciare in panchina uno come Di Gennaro per lasciare spazio in avanti al trio delle meraviglie Colombo-Ciotola-Berrettoni. Anche in difesa sono capitolati più per la bravura dei biancoazzurri che per loro demerito.
Ecco la sintesi della partita:

Al 2' Berrettoni ci prova da fuori area, ma il suo tiro è sbilenco.
Il Verona è più aggressivo nella prima mezz'ora, vuole segnare subito, ma Di Francesco sembra aver previsto la mossa e la sua squadra ha un 4-3-3 ch potremmo definire "difensivo": sette giocatori dietro coprono bene gli spazi e appena possono effettuano lanci in verticale per i tre compagni che stanno davanti.

Ganci sembra molto vispo come al solito, ma rischia anche di farsi cacciare: dopo una prima ammonizione per proteste al 10', cintura un difensore avversario in un'azione di attacco e fa temere il peggio ai suoi tifosi.

E' l'altra faccia della sua vis agonistica: dopo un pallonetto non andato a buon fine all'8', si inserisce molto bene in velocità tra le maglie della difesa veronese alla mezz'ora: conclude fiaccamente di sinistro e i gialloblù tirano un sospiro di sollievo.
La squadra di casa guadagna metri nel secondo tempo, e dopo pochi minuti un tiro di Coletti da l'illusione ottica del gol. Ma il vantaggio arriva dopo poco: passaggio rasoterra dalla sinistra di Bonanni, e da posizione centrale, da oltre trenta metri, Ganci fa esplodere un bolide tremendo che trafigge un incolpevole Rafael: un eurogol che lascia tutti increduli, una perla da almanacco del calcio.

Il Verona subisce il colpo e inizia il tiro a segno dei biancoazzurri, che iniziano a concludere da tutte le posizioni. Il Verona si fa vedere dalle parti di Pinna solo con un tiro di Rantier e un colpo di testa insidioso e ravvicinato di Selva.

Il Delfino però fa di più e finisce la partita in attacco: dopo quattro partite (due gare di campionato e una di Play off), glia adriatici riescono a riportare al quarto tentativo una vittoria sugli scaligeri che sembravano avere sette vite come i gatti.

Il Pescara è in B e la città intera festeggia con bandiere e trombette fino a notte fonda.
Eppure, tre mesi fa circa, la situazione sembava quasi compromessa: la vetta della classifica si allontanava, ma dopo una sfuriata dei dirigenti (soprattutto di Maurizio Edmondo) tutto il gruppo di giocatori si è trasformato. La squadra attualmente gioca un ottimo calcio, unendo resistenza fisica e tattica: più o meno tutti (dirigenti, giornalisti locali e tifosi) sono concordi nel valutare che con 4-5 rinforzi l'anno prossimo è possibile fare un campionato di vertice anche in serie B.
Andrea Russo

Nessun commento: