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giovedì 5 agosto 2010

Chi se la ricorda?

In molti ricorderanno Ralph supermaxieroe, telefilm degli anni '80 noto negli Stati Uniti come " The greatest american hero" (il più grande eroe americano), interpretata da William Katt. Il simpatico Ralph dai riccioli biondi è un comune cittadino americano che accidentalmente entra in possesso di una tuta aliena, che gli permette di volare e fare altre cose speciali come Superman. Non sa usarla bene, però, e il decollo e l'atterraggio risultano sempre un po' traumatici.
La serie televisiva gioca molto sul fattore simpatia di un individuo che ha pregi e difetti, e che non si vergogna di mostrare le proprie fragilità anche quando indossa la tuta che lo trasforma in un supereroe. Completano il quadro alcuni amici del buon Ralph, come Bill, l'uomo di mezza età che fa colazione coi biscotti per cani e la bella Connie.
La sigla di Ralph Supermaxieroe è un brano molto bello, dotato anche di un ottimo testo: "Believe it or not" - "Che tu ci creda o no".
Vi ripropongo qui la versione televisiva e la performance orginale
dell'autore, Joey Scarbury.
In basso potete trovare il testo in inglese e la traduzione in italiano.
Esso contiene spunti interessanti anche dal punto di vista linguistico.

"On a wing and a prayer", (su un'ala e su una preghiera), ad esempio, sarebbe incomprensibile se tradotto letteralmente.
E' un'espressione che si è fatta strada nel linguaggio americano da una sessantina d'anni che vuol dire: "povero, ma con gloria".

"It hits me out of the blue" "mi scaglia via dalla tristezza". Il termine blue è da intendere in senso gergale. Si tratta di quel blu colore della tristezza, esposto dal genere musicale detto "Blues".


Sigla televisiva




Versione dal vivo.


Look at what's happened to me,
I can't believe it myself;
Suddenly I'm up on top of the world,
Should've been somebody else.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.

Just like the light of new day,
It hit me from out of the blue;
Breakin' me out of the spell I was in,
Makin' all of my wishes come true.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.

This is too good to be true,
Look at me
Falling for you.

Believe it or not,
Believe it or not,
Believe it or not,
Believe it or not.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.


Traduzione:

1a strofa
Guarda cosa mi sta succedendo,
io stesso non ci posso credere;
D'improvviso sono su, sulla cima del mondo
devo essere stato qualcun'altro..

ritornello
Che tu ci creda o no,
sto camminando per aria,
non avrei mai pensato di sentirmi così libero
volando via povero ma pieno di gloria
Chi sarà mai?
Che tu ci creda o no, sono proprio io!

2a strofa
E' come se la luce di un nuovo giorno
mi colpisca trascinandomi lontano dalla tristezza
rompendo l'incantesimo in cui stavo,
facendo realizzare tutti i miei desideri

rit.
Che tu ci creda o no...

3a strofa
E' troppo bello per essere vero,
guardami mentre vengo giù per te.


rit.

Che tu ci creda o no...

4 commenti:

Davide ha detto...

Negli anni 80 c'erano molte serie televisive i cui protagonisti erano Super Eroi, Ralph, l'uomo e la donna da 6 milioni di dollari, Mac Gyver, Super Car ecc
Ognuno di loro ha fatto sognare molte generazioni di individui, ogni Eroe aveva caratteristiche diverse ma gli ideali e i valori i medesimi. Alla base del loro successo in tv vi era un bambino/a o un ragazzo/a che si immedesimava in loro e con l'immaginazione tesseva i suoi sogni essere quell'Eroe ed emularlo. Il messaggio ? Tu sei unico sviluppa i tuoi talenti e realizza i tuoi sogni. Oggi chi sono i Super Eroi dei nostri figli? Abbiamo gli stessi valori? Come insegna lo zen, andare lontano significa tornare.
Grazie per il tuo blog. Un abbraccio. Davide Neggia

Amministratore ha detto...

Grazie per il tuo commento, Davide.
Non so tu, ma io quando nei telefilms di quegli anni rivedo quelle strade californiane o della Florida sempre piene di sole ho un tuffo al cuore. In effetti in ogni serial americano c'era sempre una morale di fondo, specialmente quando erano indirizzati ai ragazzi.

Amministratore ha detto...

A mio avviso la qualità media dei telefilms era superiore. La dimostrazione è ad esempio questa sigla stessa: non ne fanno più di così belle. Sono piccoli capolavori. Aggiungerei anche, come esempio, la sigla di "Casa Keaton", che, se spulci, ho postato anche su questo blog.

Amministratore ha detto...

(nel post del 24 Maggio 2012)