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mercoledì 31 dicembre 2025

Cosa aspettarsi dal 2026?

Ogni fine dell'anno coincide con la letterina di buoni propositi che almeno una volta nella vita quasi tutti noi abbiamo scritto.

Sarebbe facile elencare quello che vorremmo. 

Se potessi, bloccherei l'arroganza e la stupidità dei politici e delle classi dominanti, che sfruttano i più poveri e indifesi, nei paesi del Terzo Mondo ma anche dalle nostre parti.

L'Italia poi è nota per essere un paese di furbi, pur con tutti i suoi pregi.

Queste non sono cose che possiamo limitarci a desiderare. 

Dobbiamo fare qualcosa di concreto, pianificando e compiendo piccole azioni nel nostro quotidiano. 

Se continuiamo a delegare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni alle stesse tipologie di persone che hanno creato i problemi correnti, il degrado avanzerà senza barriere di sorta. 

Da parte mia vi prometto il mio contributo per i mesi avvenire. Cercherò con voi di aprire squarci di verità. 

Solo ripulendo l'aria dalle menzogne propinateci quotidianamente da chi vuole rendere ignoranti le masse possiamo difendere i figli delle prossime decadi, quelli che nel 2040 avranno in mano i destini del mondo.

Io sono uno di quelli che crede che o si vince tutti insieme, oppure si perde in blocco.

Lo squallido egoista e prevaricatore, il tizio del "basta che sto bene io e al massimo la mia cerchia" sotto sotto non vive bene nemmeno lui.

Basta poco: fare quel piccolo gesto di civiltà ogni giorno e compiacersene la sera al momento del riposo.

Buon 2026 a tutti. 

Questo blog diventa maggiorenne: 18 anni insieme a voi

Sembra ieri, eppure sono già passati tanti anni da quel 31 dicembre 2007, in cui trovai il modo di crearmi un blog a costo zero. Trovai ispirazione per scrivere una storiella divertente sul Capitan Findus.

Tante cose avevo da dire e tante ne ho ancora. Grazie a tutti voi lettori. 

A gennaio ripartiremo più forti di prima, con tanti contenuti e nuove tematiche inesplorate. 

giovedì 4 dicembre 2025

Mutolo si racconta: una storia di redenzione

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dell'ENS Abruzzo redatta dall'interprete Lis Valentina Di Stefano. Si tratta di un incontro tenutosi a L'Aquila il 30 Novembre.



Nella foto: Giuseppe Sclafani (a sinistra) con Gaspare Mutolo

Un pubblico attento e commosso ha riempito l’Auditorium ANCE dell’Aquila questo sabato pomeriggio “Metamorfosi dell’anima, Gaspare Mutolo si racconta”. L’iniziativa, promossa con forza dal Consigliere Regionale ENS d’Abruzzo, Giuseppe Sclafani, ha offerto una testimonianza cruda e toccante del percorso di redenzione dell’ex mafioso, oggi artista e collaboratore di giustizia. Temi complessi come la giustizia, il pentimento e la possibilità di un cambiamento radicale, hanno confermato il grande interesse dei partecipanti. 

L’evento è stato moderato con professionalità e impeccabile conduzione dal giornalista Andrea Fusco, che ha saputo guidare il dibattito con sensibilità e precisione. La presenza dell’interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) ha garantito la piena inclusione, permettendo a tutta la platea di seguire ogni sfumatura del racconto. Gaspare Mutolo, con grande lucidità e senza filtri, ha ripercorso gli anni bui della sua giovinezza all’interno di Cosa Nostra, il carcere e, infine, la decisione che gli ha cambiato la vita: collaboratore con lo Stato, divenendo uno dei primi e più importanti pentiti ascoltati dai giudici Falcone e Borsellino.



La discussione ha acquistato ulteriore profondità grazie all’intervento di Maria Santamaria, che ha presentato il suo libro “ Ci sentivamo cavalli di razza”. L’autrice, attraverso le pagine del suo testo, ha offerto una prospettiva complementare e toccante sulle dinamiche interne e familiari vissute in quegli ambienti, arricchendo il dibattito con spunti di riflessione unici sul contesto sociale e umano della criminalità organizzata. 




Il promotore dell’evento, Giuseppe Sclafani, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro. Il Consiglio Regionale Sordi Abruzzo continuerà a promuovere iniziative che favoriscono l’inclusione e la crescita sociale. L’evento si è concluso con una Standing Ovation per Mutolo e con l’inaugurazione di una piccola esposizione delle opere pittoriche. Il successo ottenuto della serata sono stati resi possibili anche grazie al prezioso patrocinio del comune dell’Aquila, al supporto de Il Capoluogo dell’Aquila e al sostegno del Consiglio Regionale Abruzzo. 

Un ringraziamento sentito a tutte le istituzioni che hanno creduto nell’iniziativa e che si è concluso con un tocco speciale: la consegna a sorpresa di tre targhe ai relatori.