Ogni fine dell'anno coincide con la letterina di buoni propositi che almeno una volta nella vita quasi tutti noi abbiamo scritto.
Sarebbe facile elencare quello che vorremmo.
Se potessi, bloccherei l'arroganza e la stupidità dei politici e delle classi dominanti, che sfruttano i più poveri e indifesi, nei paesi del Terzo Mondo ma anche dalle nostre parti.
L'Italia poi è nota per essere un paese di furbi, pur con tutti i suoi pregi.
Queste non sono cose che possiamo limitarci a desiderare.
Dobbiamo fare qualcosa di concreto, pianificando e compiendo piccole azioni nel nostro quotidiano.
Se continuiamo a delegare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni alle stesse tipologie di persone che hanno creato i problemi correnti, il degrado avanzerà senza barriere di sorta.
Da parte mia vi prometto il mio contributo per i mesi avvenire. Cercherò con voi di aprire squarci di verità.
Solo ripulendo l'aria dalle menzogne propinateci quotidianamente da chi vuole rendere ignoranti le masse possiamo difendere i figli delle prossime decadi, quelli che nel 2040 avranno in mano i destini del mondo.
Io sono uno di quelli che crede che o si vince tutti insieme, oppure si perde in blocco.
Lo squallido egoista e prevaricatore, il tizio del "basta che sto bene io e al massimo la mia cerchia" sotto sotto non vive bene nemmeno lui.
Basta poco: fare quel piccolo gesto di civiltà ogni giorno e compiacersene la sera al momento del riposo.
Buon 2026 a tutti.


